Abusi sessuali durante i riti di guarigione: santone a processo

La ragazza ha denunciato anche sua madre che ha imposto la presenza del "mago"

L'uomo era entrato in casa per guarire un bambini

La madre avrebbe imposto la presenza di una guida spirituale in casa e quel santone l'avrebbe palpeggiata. All'inizio di novembre la donna ed il santone dovranno comparire nuovamente al tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dinanzi al collegio presieduto dal giudice Loredana De Girolamo, per il processo che li vede imputati, l'una per maltrattamenti in famiglia e l'altro per violenza sessuale. 

I fatti si sono verificati a Castel Volturno nel 2015 quando la ragazzina, all'epoca minorenne, scappò di casa per denunciare ai carabinieri la sua situazione. In pratica, dopo la morte del padre, la madre aveva fatto entrare in casa un amico di famiglia indicato da lei come un santo, capace di guarire persino il fratellino disabile della giovane.

Inizia così un percorso che la ragazza riteneva lesivo per la sua libertà con le pratiche guaritive che si svolgevano sia con veri e propri rituali sia attraverso l'imposizione di regole educative che la ragazza mal digeriva. A ciò si aggiunga che la ragazza, nel suo racconto, ha parlato anche di palpatine da parte del "santone", di qui l'accusa per violenza sessuale. I due imputati sono difesi dall'avvocato Gabriele Gallo.

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