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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Abusi per l'incarico in ospedale: ex manager ed altri due a processo

La Corte d'Appello accoglie il ricorso della Procura e dispone il rinvio a giudizio

L'ex manager dell'ospedale di Caserta Mario Nicola Vittorio Ferrante insieme ad Eduardo Chianese, quale presidente della commissione disciplinare, e di Antonio Guarino, beneficiario delle presunte condotte illecite, sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di abuso d'ufficio. Lo ha deciso la prima sezione penale della Corte d'Appello di Napoli che ha accolto il ricorso del pubblico ministero Esposito, sollecitata dall'avvocato di parte civile Gianluca Giordano, e ribaltato il verdetto del gup di Santa Maria Capua Vetere che aveva pronunciato sentenza di non luogo a procedere. Il processo prenderà il via a settembre.

Secondo l'accusa Ferrante nell'ambito della procedura per l'individuazione di direttore responsabile dell'Unità Operativa Complessa di chirurgia vascolare dell'Aorn Sant'Anna e San Sebastiano avrebbe prorogato l'incarico temporaneo in favore di Guarino (che non avrebbe posseduto i requisiti) nonostante tale incarico risultasse cessato e quindi non prorogabile. 

In seguito alla proroga ci fu la denuncia di un altro medico, Federico Nardi che finì nel mirino. Prima con l'avvio di un procedimento disciplinare (poi sospeso) per un presunto ritardo durante il turno di reperibilità. Nei suoi confronti venne avviato un secondo procedimento disciplinare (con l'accusa di aver diffuso uno scritto diffamatorio nei confronti dell'Azienda Ospedaliera). La commissione, presieduta da Chianese, avrebbe negato al medico l'accesso agli atti procedimentali alla base della contestazione, con la documentazione che venne visionata solo successivamente la data di audizione del dipendente. Per la vicenda dello scritto Ferrante era stato già rinviato a giudizio mentre per le restanti accuse il gup Mercone del tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva disposto il non luogo a procedere per la riforma del reato in contestazione. A diverse conclusioni è giunta la Corte d'Appello, presieduta da Maria Concetta Sorrentino. 

Nardi, che si era già costituito in udienza preliminare rappresentato dall’avvocato Gianluca Giordano che ha sollecitato l'azione della Procura ad impugnare il verdetto del gup, potrà quindi chiedere il risarcimento di tutti i danni nel giudizio dinanzi al Collegio Sammaritano. I tre imputati sono difesi dagli avvocati Mario Mangazzo, Maria Laura Rita Laudadio, Vittorio Giaquinto e Domenico Chianese. 

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