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Il processo si è celebrato a Santa Maria Capua Vetere

Il processo si è celebrato a Santa Maria Capua Vetere

Abusi edilizi, in 5 "salvati" dalla prescrizione

Il processo tutti contro tutti per la realizzazione di due abbaini finisce con un nulla di fatto

Non doversi procedere per intervenuta prescrizione dei reati contestati. Si è concluso così il processo a carico di 5 persone accusate della realizzazione abusiva di due abbaini in una villetta nella frazione Carano di Sessa Aurunca.

E' arrivato, dunque, il colpo di spugna da parte del giudice Giorgio Pacelli, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel procedimento penale a carico di F. P., G.V., R.T., D. ed il figlio G. A..

Il processo è nato da un accesso da parte della polizia municipale di Sessa Aurunca – scatenato dai primi diverbi tra proprietario e acquirente -  che determinò l’apertura del fascicolo e un conseguente "ordine di abbattimento e ripristino dello stato dei luoghi". In pratica, l’acquirente contestava al proprietario, prima di formalizzare l’acquisto dell'immobile in costruzione, gravi violazioni di carattere penale chiedendo la risoluzione del contratto e la restituzione doppia della caparra. Un atto giudiziario che spinge il proprietario a replicare a colpi di carta bollata, incarichi peritali e richieste di spiegazioni al direttore dei lavori. 

Ed allora tutti contro tutti. Da un lato c’era l’acquirente dell'immobile in costruzione che sosteneva di avere accettato su proposta del direttore dei lavori l’esecuzione abusiva dei due abbaini che lo stesso professionista avrebbe provveduto a sanare dopo l’acquisto; dall’altro c’era il direttore dei lavori che affermava di avere eseguito le modifiche abusive su richiesta dell’acquirente (da sanare successivamente con variante), circostanza sostenuta anche dal responsabile del cantiere. Fatto sta che, alla fine, si sono trovati tutti sotto processo, con le contestazioni che si sono scontrate contro il muro dei tempi della giustizia. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Luigi Imperato, Ivan Flippelli, Domenico Schiavo e Gianluca Di Matteo.

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