Cronaca

Abusi edilizi e 'favori' all'ex assessore, 3 assolti dopo 8 anni

La vicenda giudiziaria inizia tra il 2002 e il 2003: coinvolto anche l'ex assessore Pacifico

Abuso d'ufficio e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico: assolti il Capo Ripartizione Tecnica ed Urbanistica del Comune di Mondragone Vincenzo De Lisa, il responsabile dell'Ufficio Urbanistica Salvatore Canzano e l'ex assessore Salvatore Pacifico. È quanto disposto dal giudice Sergio Enea della Prima Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere accogliendo le tesi dei difensori: l'avvocato Luigi Iannettone per Pacifico, l'avvocato Luigi Maratta per De Lisa, l'avvocato Davide Piccirillo per Canzano.

Una vicenda giudiziaria durata ben 8 anni il cui inizio risale agli anni 2002/2003 in cui vennero rilasciate dal Comune di Mondragone a due proprietari di fondi di cui Salvatore Pacifico concessioni edilizie e successive varianti in base alle quali veniva data loro la possibilità di edificare civili abitazioni sulle rispettive proprietà purché venisse realizzata una strada di accesso di 7 metri ciascuno quota parte pari a 3,50 metri. Una strada che doveva rivestire una pubblica utilità. A seguito delle concessioni i proprietari edificarono le civili abitazioni ed uno dei due realizzò una parte di strada per la propria quota maggiore di quella dell'altro proprietario apponendo poi reti metalliche e pali in cemento come delimitazioni territoriali.

Da lì partì una lunga serie di denunce reciproche tra i proprietari dei fondi e nel 2002 con provvedimento numero 17 il Comune di Mondragone adottó un provvedimento mediante il quale si ordinava la rimozione delle abusive delimitazioni territoriali quali reti e pali di cemento poste in essere da Pacifico, salvo poi nel maggio dello stesso anno sospendere in autotutela lo stesso provvedimento adottato in precedenza.

La Procura Sammaritana ha voluto fare maggior chiarezza sulla questione a seguito anche della nomina di commissari ad acta da parte dalla Regione Campania data l'inerzia del Comune di Mondragone ed il provvedimento di revoca nel 2014 a firma dell'ingegnere De Lisa e sottoscritto dal responsabile dell'ufficio urbanistica Canzano. Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere si configurarono i reati di abuso d'ufficio e falsità ideologica in concorso in capo a De Lisa, Canzano e Pacifico dato il ruolo ricoperto in cui ad esser avvantaggiato fu proprio Salvatore Pacifico all'epoca del provvedimento di revoca nel 2014 assessore comunale il quale conseguì un ingiusto vantaggio patrimoniale dalla mancata rimozione degli abusi edilizi perpetrati e dal mancato versamento degli oneri relativi alla realizzazione della strada.

Una agevolazione nei confronti dell'ex assessore mondragonese, secondo la ricostruzione della Procura sammaritana, che portò i responsabili tecnici ad attestare falsamente con il provvedimento di revoca che il GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva con decreto archiviato il procedimento penale legato alla realizzazione della strada. Dopo anni la vicenda giudiziaria si è conclusa per i tre partecipi con formula assolutoria perché il fatto non costituisce reato.

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