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Il ristorante Amico Bio

Il ristorante Amico Bio

Abusi edilizi al ristorante, assolto titolare di Amico Bio

Finisce l'incubo giudiziario per Bruno Zarzaca. Procura aveva chiesto 6 mesi di arresto e 60mila euro di multa

Assolto Bruno Zarzaca, titolare di Amico Bio, il ristorante a due passi dall'Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, finito sotto processo per alcuni presunti abusi edilizi.

Il giudice monocratico Antonio Riccio del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha assolto Zarzaca per la vicenda della copertura delle canne fumarie perché il fatto non sussiste mentre sia la questione dell'agibilità sia quella del pergolato non sono più previste come reato. Accolte in toto le richieste dell'avvocato Gennaro Caracciolo, difensore dell'imprenditore, che ha smontato l'intero impianto accusatorio durante il processo. Il pm d'udienza aveva invocato la condanna a 6 mesi di arresto e ben 60mila euro di multa.

Finisce così l'incubo giudiziario per l'imprenditore Zarzaca. Tre le contestazioni mosse dalla Procura nei suoi confronti. In primis la questione relativa alla copertura delle canne fumarie, tra l'altro concordata con la Soprintendenza, ritenuta difforme rispetto al progetto Tenda di Spartaco, approvato in via definitiva ma rimasto su carta. Altra contestazione quella relativa alla mancanza di agibilità del locale, di cui però era solo concessionario dopo un bando pubblico. Infine la questione del pergolato esterno che essendo mobile sarebbe regolare secondo le ultime disposizioni normative.  

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