Posti di lavori in cambio dei permessi a 'Pineta Grande': 48 indagati

C'è anche l'ex sindaco, la giunta ed i consiglieri comunali per 3 delibere

L'ex sindaco Dimitri Russo e Vincenzo Schiavone

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha disposto la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di 48 persone, costituite da imprenditori privati nel settore della sanità, tecnici di parte e collaboratori, pubblici funzionari della Regione Campania, dell’Asl di Caserta, della Soprintendenza Archeologica, ex amministratori comunali e pubblici funzionari del Comune di Castel Volturno, indagati, a vario titolo, per reati di corruzione, falso, indebita induzione, abusi d’ufficio e rivelazioni di segreti d’ufficio.

L'indagine bis dopo gli arresti

Si tratta del prosieguo dell’indagine, per la quale era stata già emessa dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, lo scorso 23 gennaio, la misura cautelare degli arresti domiciliare a carico di Vincenzo Schiavone, amministratore di fatto della “Clinica Pineta Grande” di Castel Volturno e dominus della direzione gestionale riguardante i lavori.

Indagati ex sindaco, assessori e consiglieri

Le indagini però sono continuate per verificare tutti gli atti amministrativi che avevano portato all’autorizzazione dei lavori di ampliamento della clinica, comprese le delibere di consiglio comunale. Per tali atti, adottati non solo da organi tecnici ed amministrativi del Comune, ma anche da quelli politici, risultano indagati l’allora sindaco Dimitri Russo, la sua giunta ed il consiglio comunale per l’approvazione di tre delibere: la numero 30 del 2014; la numero 12 del 2015; la numero 3 del 2016.

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Otto persone assunte in clinica

Secondo la ricostruzione della Procura, “a fronte di tali atti illegittimi, ben otto persone legate da vincoli di parentela, affinità o colleganza di altro tipo a soggetti riconducibili al Comune di Castel Volturno (Ente che ha rilasciato i permessi a costruire illegittimi o ha adottato le delibere comunali oggetto della contestazione) sono state assunte dalla clinica Pineta Grande a tempo indeterminato o con contratti di collaborazione (nel periodo compreso tra il 2015 ed il 2018, coevi all’adozione dei provvedimenti di cui si contesta la legittimità”. Inoltre, aggiunge in una nota il capo della Procura Maria Antonietta Troncone, “i  dipendenti del Comune di Castel Volturno o organi politici dello stesso che intervengono a vario titolo nel rilascio dei provvedimenti favorevoli alla clinica Pineta Grande, consiglieri comunali che votano delibere di cui alla insolazione provvisoria, si vedono poi assumere persone a loro legate o da loro segnalate”.

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