Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Lascia uno scooter e ne ruba un altro: banda di ladri scoperta grazie a videocamera

Caserta - Nella giornata di ieri 27 novembre 2012, personale dell'Ufficio Volanti della Questura di Caserta, coordinato e diretto V. Questore Agg. Dr. Riccardo Di Vittorio, al termine di articolata attività info-investigativa, scaturita a seguito...

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Nella giornata di ieri 27 novembre 2012, personale dell'Ufficio Volanti della Questura di Caserta, coordinato e diretto V. Questore Agg. Dr. Riccardo Di Vittorio, al termine di articolata attività info-investigativa, scaturita a seguito di denuncia di furto di uno scooter modello Piaggio Liberty avvenuto tra le ore 17.00 e le ore 17.45 nei pressi del porticato adiacente la sede del Comune di Caserta, in Piazza Vanvitelli, ha proceduto alla denuncia a piede libero di 4 persone, di cui una per ricettazione e le altre tre per furto aggravato in concorso ed al recupero dello scooter oggetto di furto e di altro scooter di illecita provenienza in Orta di Atella.
In particolare, alle ore 18.30 circa ricevuta la denuncia del furto in argomento, personale della Squadra Volante, si portava sul luogo segnalato e dalla visione delle video riprese di alcuni esercizi pubblici ubicati nei pressi del "Passaggio Malvasi", adiacente la sede del Municipio, accertava che l'ignoto ladro, poco prima, dopo aver regolarmente lasciato in sosta il suo scooter con il quale si era recato sul posto, si era impossessato di altro scooter parcheggiato tra altri ciclomotori e si era allontanato facendo perdere le proprie tracce.Dopo circa un'ora, si presentava sul luogo una donna per riprendere lo scooter precedentemente lasciato in sosta dal ladro, ma non riusciva nell'intento perché il derubato, ancora sul posto, con l'ausilio di alcuni suoi amici non consentiva alla donna di riprendere lo scooter abbandonato dal ladro, per cui, la donna vistasi scoperta, si dava a precipitosa fuga a bordo di autovettura Fiat Punto di colore rosso della quale veniva annotato il numero di targa e diramate le ricerche.
La predetta autovettura, con a bordo la donna e suo marito, identificati rispettivamente per D. N. di anni 25, nata a Napoli e T. C., nato ad Acerra, di anni 27, entrambi residenti a Frattamaggiore, poco dopo veniva fermata e sottoposta a sequestro amministrativo, perché priva di Assicurazione R.C.A., da personale della locale Sezione Polizia Stradale.Venuti a conoscenza di ciò il personale operante dell'Ufficio Volanti conduceva la donna negli Uffici della Questura, ove riusciva, dopo ampia e lunga opera di convincimento, a farsi indicare i nominativi delle altre persone coinvolte nel fatto delittuoso.
Si riusciva pertanto ad individuare ed identificare sia l'autore del furto nella persona del cognato della donna a nome di T. R., nato ad Afragola, di anni 36 e residente ad Orta di Atella, noto tossicodipendente, che il ricettatore dello scooter a nome di I. A. S., nato a Napoli, di anni 28 e residente ad Orta di Atella.
Infatti il ladro, appena dopo il furto, ritornato in Orta di Atella si era subito disfatto dello scooter, rivendendolo per la somma di E. 120,00 allo I.A.S., nel cui garage sito ad Orta di Atella lo stesso era stato rinvenuto unitamente ad altro scooter anch'esso di illecita provenienza.

Tutte le persone coinvolte nel fatto delittuoso, annoveranti diversi pregiudizi penali e di polizia, anche specifici, sono stati deferiti in stato di libertà all'A.G. competente per concorso in furto aggravato e lo I.A.S. solo per ricettazione.
Nel contempo è stato restituito al legittimo proprietario il ciclomotore oggetto di furto e sottoposto a sequestro penale sia l'altro scooter rinvenuto nel garage del ricettatore che lo scooter abbandonato dal ladro, anch'esso risultato di illecita provenienza. Al termine dell'attività compiuta si sottolinea il fondamentale contributo fornito agli operatori di Polizia dal sistema di videosorveglianza installato presso gli esercizi pubblici ubicati nelle vicinanze del luogo ove è stato consumato il furto, significando che è di solo qualche settimana fa' il protocollo operativo che è stato presentato presso la locale Prefettura ed al quale hanno aderito le associazioni degli esercenti i locali pubblici, relativo alla videosorveglianza con collegamento al centralino del 113 di tutti gli esercizi pubblici, al fine di reprimere ogni forma di reato in loro danno.

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