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Baby prostitute dei Parioli, si difende Mirko Ieni: 'Avevamo stessi clienti'

(Roma) Le baby prostitute dei Parioli "hanno detto solo quello che fa comodo a loro". Così l'avvocato difensore di Mirko Ieni, il 38enne accusato di sfruttamento della prostituzione minorile, sul Corriere della Sera. "Raccoglievo i soldi e andavo...

(Roma) Le baby prostitute dei Parioli "hanno detto solo quello che fa comodo a loro". Così l'avvocato difensore di Mirko Ieni, il 38enne accusato di sfruttamento della prostituzione minorile, sul Corriere della Sera. "Raccoglievo i soldi e andavo a San Basilio o a ponte Milvio o San Lorenzo a comprare per tutti la droga che dividevamo - ha raccontato Ieni, assistito dall'avvocato Raffaella Scutieri. Mi davano 40 euro e io portavo mezzo grammo di cocaina, ma non ero io a venderla" "Anch'io mi prostituivo e spesso con le ragazze, avevamo clienti comuni. Le telefonate in cui chiedo loro soldi sono riferite alla mia parte di prestazione". .
Non ci sarebbe stata quindi, secondo la difesa di Ieni, l'induzione a vendersi o il favoreggiamento, ma una attività di meretricio per la quale quello del 38enne sarebbe in sostanza un aiuto. "Avevamo un annuncio tutto nostro sul sito ? poi abbiamo conosciuto Mirko? non ce la facevamo tutto il giorno su internet", dice ancora la 14enne nell'audizione del 28ottobre. La difesa del 38enne ha depositato a sostegno di questa tesi 20 messaggi ricevuti dall'uomo in seguito agli annunci pubblicati sul sito di incontri usato anche dalle adolescenti. Con le quali si proponeva anche per incontri di gruppo. A due settimane dall'esplosione dell'inchiesta, anche gli indagati che hanno rifiutato di rispondere alle domande dei pm cominciano a parlare dal carcere.

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