Cronaca

Pusher 26enne furbo ma non troppo incastrato dalla Squadra Mobile

San Nicola la Strada - Continua incessante l'attività' di contrasto allo spaccio degli stupefacenti da parte della squadra mobile di Caserta diretta dal vice questore Alessandro Tocco. Gli agenti della sezione antidroga della squadra mobile, a...

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Continua incessante l'attività' di contrasto allo spaccio degli stupefacenti da parte della squadra mobile di Caserta diretta dal vice questore Alessandro Tocco. Gli agenti della sezione antidroga della squadra mobile, a seguito di mirati servizi di appostamento e osservazione nella zona della rotonda di San Nicola la Strada, hanno infatti individuato un giovane sospetto, poi identificato in Pratillo Antonio di anni 26, ritenuto uno degli spacciatori che operano in San Nicola La Strada, San Marco Evangelista e comuni limitrofi.Una immediata ed accurata perquisizione del predetto ha consentito agli agenti della narcotici di rinvenire nr. 7 stecche ed alcuni frammenti di sostanza solida di colore marrone (poi risultata essere hashish) ed alcuni semi verosimilmente di marijuana, contenuti in una bustina di plastica trasparente con chiusura ad incastro.
L'uomo era solito spacciare lo stupefacente utilizzando il già collaudato metodo "itinerante", dopo essere stato contattato telefonicamente dai suoi affezionati clienti a cui dava appuntamenti sempre in posti diversi. In tal modo, poteva rendere più difficile la sua individuazione da parte delle forze dell'ordine potendo evitare anche l'arresto nel caso di un controllo atteso che portava con se solo quello che i suoi "clienti" richiedevano.
Estenuanti servizi di osservazione permettevano agli agenti di intercettare il Pratillo a bordo della sua autovettura Fiat Panda di colore grigio, mentre usciva dal cancello della sua abitazione dirigendosi verso il centro cittadino ove prontamente veniva fermato nei pressi del semaforo ivi posto.
Una prima perquisizione della vettura e del Pratillo sortiva esito negativo per quanto riguarda gli stupefacenti, mentre veniva notato il possesso di ben tre cellulari sui quali, durante il controllo, continuavano a pervenire numerose telefonate che insospettivano gli operanti.La successiva perquisizione dell'abitazione portava al rinvenimento delle dosi di hashish per cui il Pratillo veniva dichiarato in arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Infatti, presso l'abitazione del Pratillo, all'interno di un piccolo vaso posto su una mensola della cucina, si rinveniva una pochette di colore verde con zip nel cui interno venivano rinvenute nr. 7 stecche ed alcuni frammenti di sostanza solida di colore marrone che, da successive analisi di laboratorio presso il gabinetto provinciale della polizia scientifica, risultava essere hascish, oltre a nr. 4 bustine di plastica trasparente, vuote, con chiusura ermetica, solitamente utilizzate per confezionare la sostanza stupefacente.Celata in una borsa, si rinveniva un'ulteriore bustina, simile a quelle rinvenute in cucina, contenente nr.30 semi di ignota natura, verosimilmente di marijuana.
Il pratillo, che nominava suo difensore di fiducia l'avvocato Ferdinando Struffolino del foro di s. Maria C.V., veniva quindi associato presso la casa circondariale di S. Maria C.V. a disposizione del procuratore della repubblica.

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