Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Omicidio di un ambulante di sigarette: ricostruito agguato

Napoli - Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, su richiesta di questa Direzione...

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Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Lago Pietro cl. '5l, già capo dell'omonimo clan operante in Napoli Pianura,attualmente detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Parma, ritenutoresponsabile di concorso in omicidio, porto e detenzione illegale di armi.
Il provvedimento cautelare trae origine da approfondimenti investigativi in ordineall'omicidio di VOLPE Alfonso c1364, ucciso in agguato di chiaro stampo camorristico l' l1marzo 1994 in Napoli località Pianura.
"L'indagine - spiega una nota stampa della Dda di Napoli - ha permesso di: evidenziare la stretta alleanza all'epoca esistente tra il clan "dei casalesi"- fazioneBidognetti ed il clan "Lago" di Pianura, nata nel corso di una comune detenzione tra icapi dei rispettivi sodalizi criminosi e concretizzata, sul piano operativo, anche attraversoscambi di killer; accertare che il grave fatto di sangue andava ad inquadrarsi nella guerra di camorra che,tra il 1993 ed il 1998, vedeva contrapposti i clan Lago e Contino per il controllo delleattività illecite nell'area di Pianura".
A distanza di anni, le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia VERDE Enrico (giàcapo-zona per conto dei Bidognetti in Villa Litemo) e CONTINO Giuseppe detto "Peppe'a masseria", capo dell'omonimo gruppo criminale, hanno consentito di ricostruire ladinamica dell'omicidio ed accertare la causale.

VOLPE Alfonso, venditore ambulante di sigarette di contrabbando con piccoli precedentipenali, mentre si trovava all'intemo della propria autovettura, fu raggiunto e brutalmenteassassinato da VERDE Enrico che gli esplose contro, a distanza ravvicinata, 4 colpi dipistola cal. 7,65. Subito dopo l'efferato delitto, il killer provvedeva a consegnare Parma el'autovettura ad altro complice il quale, tra l'altro, aveva partecipato alla localizzazionedella vittima.
La morte del VOLPE era stata decretata da LAGO Pietro nel tentativo di costringere contale eclatante gesto lo zio della vittima, VOLPE Giovanni, fiancheggiatore dei LAGO, arintracciare CONTINO Giuseppe al fine di ucciderlo.Oltre a LAGO Pietro, con il ruolo di mandante, il provvedimento cautelare è stato emessoanche nei confronti di TOMMASELLI Carlo c1362 (cognato di LAGO Pietro) qualecomponente del gruppo di fuoco, allo stato irreperibìle in quanto sottrattosi alla notificadella Sorveglianza Speciale di P.S..

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