Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Camorra, parla il pentito Bruno Buttone, Dda fa sequestrare immobile intestato a prestanome suocero del fratello del boss

Marcianise - Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta ed i militari delComando Compagnia Guardia di Finanza di Marcianise hanno dato esecuzione al decreto disequestro preventivo, emesso dall'Ufficio GIP presso il...

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Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta ed i militari delComando Compagnia Guardia di Finanza di Marcianise hanno dato esecuzione al decreto disequestro preventivo, emesso dall'Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli su richiesta diquesta Direzione Distrettuale Antimafia, avente ad oggetto un immobile ubicato nel comunedi Barile (PZ) formalmente intestato a Restivo Cesare cl.'51 di Marcianise, suocero diButtone Claudio cl 1982, fratello di Bruno, ma effettivamente di proprietà dei coniugiButtone Bruno cl 1972, attualmente collaboratore di giustizia, e Natale Albina cl. 1982.In particolare, il provvedimento di sequestro è il risultato di approfondimenti investigativisvolti a seguito delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Cuccaro Domenico eButtone Bruno, nonché dalla moglie di Buttone, Natale Albina.

La collaborazione di Buttone Bruno, che fino al suo arresto del 23 gennaio 2007 harivestito un ruolo di vertice all'intemo del clan "Belforte", con poteri decisionali sia inrelazione alla attività criminose poste in essere dal sodalizio camorrista che alla gestionedelle risorse economiche del Clan, assume particolare importanza sotto il profiloinvestigativo non solo per perseguire le condotte criminose poste in essere dai vari affiliatiper conto del sodalizio, ma anche per individuare, come nel caso in esame, i canali diriciclaggio utilizzati dal clan, con specifico riferimento all'acquisto di beni immobiliintestati a terzi apparentemente estranei al circuito criminale di riferimento.
"Determinante - spiega la nota della Dda - nell'intestazione fittizia dell'abitazione a Restivo Cesare si è rivelata la condotta del genero Buttone Claudio, grazie alla cui intermediazione il fratello di quest'ultimo, Bruno, ha potuto "occultare" la proprietà dell'appartamento, al fine di sottrarre tale bene ad eventuali provvedimenti cautelari di natura reale. Proprio Buttone Claudio, imputato e detenuto congiuntamente ad altre trenta persone per il reato di associazione per delinquere di stampo camorristico, in particolare per la sua appartenenza al Clan Belforte, ha fattivamente contribuito al perfezionamento del delitto previsto dalla L. 356/92 (intestazione fittizia di beni) nella pienaconsapevolezza della finalità di riciclaggio e di reimpiego di illeciti profitti".

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