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130627_brucellosi_vaccinazione_nas

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Vaccinazioni irregolari contro la brucellosi, Nas eseguono ventuno decreti di sequestro preventivo di allevamenti bufali'ni

Caserta - I Carabinieri del NAS di Caserta e dell'Arma territoriale hanno eseguito, nellaprovincia, ventuno decreti di sequestro preventivo emessi dal GIP del Tribunale diSanta Maria Capua Vetere, dottoressa Nicoletta Campanaro, su richiesta...

I Carabinieri del NAS di Caserta e dell'Arma territoriale hanno eseguito, nellaprovincia, ventuno decreti di sequestro preventivo emessi dal GIP del Tribunale diSanta Maria Capua Vetere, dottoressa Nicoletta Campanaro, su richiesta dellalocale Procura della Repubblica, relativi ad altrettanti allevamenti bufalìni (5.259bufali e 36 bovini).
I provvedimenti sono scaturiti da un'attività di controllo amministrativo epreventivo tesa ad accertare l'illecito utilizzo del vaccino "RB5I", utilizzato, neglianimali impuberi per prevenire il contagio della brucellosi.

Dagli accertamenti emergeva che numerosi capi adulti erano stati trattati con ilfarmaco (trattamento confennato dai successivi esami di laboratorio eseguitidall'lstituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo), nonostante il Pianostraordinario triennale per il contenimento della brucellosi bufalina in provinciadi Caserta prevedesse che potessero essere vaccinati solo gli animali tra il sesto e ilnono mese d'età (impuberi).
I provvedimenti sono stati eseguiti - in applicazione del principio di precauzioneper garantire la salubrità e la tracciabilità del latte a tutela della salute deiconsumatori e degli operatori del settore. Agli allevatori coinvolti sono stateimposte rigorose prescrizioni e un particolare sistema di vigilanza e monitoraggiosu tutta la "filiera": l'eventuale latte ricavato dalla mungitura degli animali risultatipositivi all'RB5l sarà smaltito come rifiuto, mentre il latte munto da bufale risultate, allo stato, negative a1l'RB51 sarà, con particolari cautele tracciato esottoposto a trattamento termico e ad analisi di laboratorio.Solo quest'ultimo latte, e sempre che le analisi di laboratorio abbiano dato esitifavorevoli, potrà essere utilizzato per la produzione della mozzarella di bufala.Le prescrizioni imposte dall'A.G. evitano, in radice, che ci possa essere latte"contaminato" nella filiera della produzione.A vigilare sulle citate prescrizioni saranno l'ASL competente e i carabinieri delNAS di Caserta.Agli allevatori sono stati contestati i reati di commercio di sostanze alimentarinocive, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica,maltrattamento di animale e ricettazione.

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