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123631_discarica_sessa

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Avevano creato una discarica illegale piena di eternit: polizia mette i sigilli ad azienda agricola e denuncia i proprietari

Sessa Aurunca - Gli uomini del commissariato di polizia di Sessa Aurunca hanno proceduto il 30 luglio u.s. al sequestro cautelativo dell'intera azienda agricola "Plus Agricola Srl" ubicata a Sessa Aurunca - via Crocelle-Pigna località Torretta" -...

Gli uomini del commissariato di polizia di Sessa Aurunca hanno proceduto il 30 luglio u.s. al sequestro cautelativo dell'intera azienda agricola "Plus Agricola Srl" ubicata a Sessa Aurunca - via Crocelle-Pigna località Torretta" - riconducibile alla Cilento Group Spa. operante nel settore caseario della zona aurunca. Il sequestro è stato motivato in primo luogo dalla necessità di salvaguardia della pubblica incolumità impedendo l'accesso all'area - che si estende su di una superficie di oltre venti ettari - a qualsiasi soggetto essendo stati rinvenuti in una vasta area del sito - illegalmente depositativi - lastre di eternit ed altri rifiuti speciali - che avevano determinato recentemente già l'emissione di un sequestro del sito, in esecuzione di specifico decreto dellaProcura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
A seguito, infatti, di lunghe e complesse indagini del commissariato erano emersi gravi ed importanti riscontri tali da indurre la magistratura ad autorizzare una ricognizione della polizia nell'area unitamente a personale tecnico del comune di Sessa. In quella circostanza venne riscontrata l'effettiva presenza di cumuli di rifiuti indifferenziati per una vastissima estensione e tali da costituire un terrapieno di alcuni metri di altezza - dai quali emergevano visivamente lastre interee spezzoni di eternit in fase di disgregazione e sbriciolamento e pertanto potenzialmente cancerogeni.
L'area veniva di conseguenza sottoposta a sequestro ed affidata in custodia giudiziale al titolare della stessa azienda nel frattempo destinatario di formale informazione di garanzia per il reato di illecito smaltimento di rifiuti speciali. Sul sito veniva ovviamente inibita qualsiasi attività - soprattutto agricola - dato che il fondo veniva utilizzato per coltivazione di foraggio per alimentazione animale. Successivi accertamenti effettuati da tecnici dell'Arpac - con prelievi i e caratterizzazione consentivano di riscontrare la presenza di amianto in particolare di numerosi pannelli, ridotti in frammenti e aveva poi autorizzato su richiesta dell'indagato - un temporaneo dissequestro per consentire - in via preliminare - una messa in sicurezza deell'area previa bonifica con differenziazione e smaltimento in sicurezza dei residui di amianto. Il tutto in conformità di dettagliate prescrizioni dell'Arpac stessa. Invece, come visto - all'esito di un controlloeffettuato dai poliziotti di Sessa Aurunca - venivano accertate ulteriori violazioni di legge per la mancata osservanza delle prescrizioni suddette. Gli operatori del commissariato avevano infatti modo di osservare due camion carichi di rifiuti indifferenziati che - privi di qualsiasi protezione - usciti dall'azienda - venivano seguiti fino ad un terreno in località "Campofelce" della frazioneSan Castrese di Sessa Aurunca dove scaricavano il loro contenuto che veniva ovviamente sequestrato. Gli autisti ed il titolare dei mezzi, tale D.T.F., cinquantacinquenne di San Castrese, venivano identificati e deferiti all'autorità giudiziaria.

Altro personale si recava sull'area in sequestro ove venivano rintracciati alcuni soggetti - (B.V., sessantenne di Cellole, S.A.trentatreenne di Spigno Saturnia e V.C., quarantatreenne di Sessa A.) totalmente privi i di qualsiasi mezzo di protezione individuale - che, senza alcuna abilitazione ed autorizzazione - stavano attendendo - a mani nude alls differenziazione dei rifiuti accumulati, mentre alcuni mezzi meccanici (scavatori e simili) procedevano a caricare il materiale indifferenziato su camion, per altro contribuendo allo sfaldamento delle lastre e degli spezzoni di eternit presenti. Tutti i soggetti rintracciati in sito venivano, immediatamente bloccati, identificati, allontanati dall'area e condotti é in commissariato per gli adempimenti di legge.
Gli agenti hanno apposto i sigilli all'azienda e gli appositi cartelli ai cancelli d'ingresso mentre operatori del locale posto di polizia scientifica procedevano ad effettuare dettagliati rilievi dello stato dei luoghi. Il sequestro in trattazione, operato d'iniziativa dalla polizia di stato, veniva convalidato dal G.i.p. presso il tribunale di S. Maria C.V. - contestualmente - a seguito di denuncia - quattro dei soggetti individuati sono stati formalmente indagati e raggiunti da rituale avviso di garanzia per i reati di illecito smaltimento di rifiuti speciali. Indagini sono tuttora in corso per individuare i luoghi dove sarebbero stati illecitamente smaltiti tonnellate e tonnellate di rifiuti che risultano mancare dall'area.

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