Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Bimba di 8 anni muore di leucemia, Don Patricillo chiede 'Lutto cittadino'

Carinaro - "A Marianna è volata al cielo. Aveva solo 8 anni. Viveva a Carinaro". Don Patriciello, il parroco di Caivano, torna a parlare della mortalità per tumori nel territorio casertano. "La leucemia - spiega il presule - l'ha stroncata dopo...

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"A Marianna è volata al cielo. Aveva solo 8 anni. Viveva a Carinaro". Don Patriciello, il parroco di Caivano, torna a parlare della mortalità per tumori nel territorio casertano. "La leucemia - spiega il presule - l'ha stroncata dopo immane sofferenza. Siamo esausti. Delusi. Nauseati. Addolorati da un Paese che assiste allo sterminio delle nuove generazioni come se niente fosse. Non siamo scienziati. Non sappiamo dare risposte. Siamo solo uomini che vivono sul territorio. E che vedono. Sentono. Conoscono situazioni e drammi. L' ecatombe che si consuma nelle province di Napoli e Caserta è insopportabile. Indegna di un Paese democratico e civile. Una sfida per la scienza. Una vergogna per la politica. Siamo un popolo abbandonato a se stesso. Questa è la pura verità. Chiedo ai campani sparsi per il mondo di alzare con me la loro voce. La stessa cosa chiedo ai cantanti, agli attori, agli intellettuali, ai giornalisti della nostra terra. Scendiamo tutti in campo. Non lasciamo sole queste mamme a gemere sulle bare bianche dei loro figli. Non facciamoci complici di tanta infamia. Possibile che il nostro cuore si sia così indurito? Possibile che siamo diventati così egoisti? Così codardi? Mio Dio, quanta ignavia! Quante defezioni. Quanta poco umanità. La verità la sappiamo tutti. Tutti sappiamo perché si muore tanto di cancro e di leucemia in questa nostra terra. Occorre solo l'onestà e il coraggio di dire la verità. Ammettere come stanno veramente le cose. Rimboccarsi le maniche per salvare il salvabile. Ricordo a chi ha inquinato, deturpato, permesso lo scempio delle nostre terre che " il pane macchiato di sangue innocente è pane che non sazia. È pane che ti soffoca. Pane avvelenato. Pane velenoso". Meglio morir di fame che mangiarne un boccone solo."
"Per la piccola Marianna, chiediamo che sia proclamato il lutto cittadino. Chiediamo che vengano informati stampa e televisione. Lo scempio che stiamo sopportando nelle province di Napoli e Caserta, sta costando la vita soprattutto ai nostri bambini. E' una sofferenza immane. Uno scandalo enorme. I piccoli Marianna, Riccardo, Tonia, Mesia, Francesco, Luciano, Dalia, Antonio, Alice, Alessia... Le giovani vite di Filomena, Luca, Francesca, Agostino, Vincenzo, Maurizio, Giovanni, Cinzia, Mariella... ci fanno arrossire di vergogna. Questi cari hanno pagato un prezzo altissimo per l'ingordigia, l'avarizia, la stoltezza, l'ignavia di uomini che di umano hanno conservato tanto poco. La bramosia di ricchezza di alcuni; la sete di potere di altri li hanno portati a sottoscrivere un patto scellerato sulla pelle della povera gente. Hanno inquinato, avvelenato, ucciso la nostra terra e i nostri figli. Al funerale di Marianna dovrebbero partecipare tutti i sindaci dell' Agro Aversano. Con la bandiera e la fascia tricolore a lutto. Marianna è nostra. Ci è stata rapinata. Questi bambini ci appartengono. Sono il nostro futuro. Occorre un sussulto di meridionale dignità. Il Governo centrale e quello regionale non possono continuare a fingere di ignorare o ridimensionare questo dramma. Invito le persone semplici di buona volontà di partecipare al funerale della piccola. Per quanto mi riguarda non posso non esserci".

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