Cronaca

Nuova custodia cautelare per la moglie del boss Setola: agevolava detenuti al 41 bis e trasmetteva informazioni fuori dal carcere

San Cipriano d'Aversa - Nelle prime ore della mattinata odierna, nell'ambito di un'articolata indagine coordinata daimagistrati della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, iCarabinieri del Nucleo Investigativo di...

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Nelle prime ore della mattinata odierna, nell'ambito di un'articolata indagine coordinata daimagistrati della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, iCarabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta e gli Agenti del Nucleo InvestigativoCentrale della Polizia Penitenziaria hanno eseguito un'ordinanza di Custodia Cautelare inCarcere nei confronti di Martinelli Stefania, moglie di Giuseppe Setola, noto capodella frangia stragista del clan "dei Casalesi" - fazione Bidognetti.
Dopo le formalità di rito la donna è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari.La Martinelli è gravemente indiziata di agevolazione a favore di detenuti sottoposti a regimispeciali di trattamento previsti dall'ordinamento penitenziario (reato aggravato dal metodomafioso e dall'aver commesso il fatto avvalendosi della figlia minore con imputabile)nonché dei delitti di ricettazione e trasferimento fraudolento di valori.
L'attività investigativa, avviata nel gennaio 2009 e condotta con l'utilizzo di intercettazionitelefoniche e ambientali, ha permesso di acclarare che Setola Giuseppe, detenutosottoposto al regime carcerario previsto dall'art. 41 bis Ord. Pen., attraverso la propriaconsorte, riceveva dall'esterno e trasmetteva informazioni al di fuori del carcere.
Le investigazioni, poste in essere dal Carabinieri in collaborazione con la PoliziaPenitenziaria, hanno altresì fatto emergere come la moglie di Setola continuava apercepire dal gruppo camorristico emolumenti per il mantenimento del nucleo familiare,elementi riscontrati anche grazie al sequestro di una collezione orologi di prestigio per unvalore di 65.000 euro, di una ingente somma in danaro in contanti e di vari assegni.

"Tale operazione - spiega un comunicato a firma del Procuratore Aggiunto della RepubblicaFrancesco Greco - assume una particolare importanza poiché, oltre a confermare l'attualepericolosità del citato sodalizio camorristico, evidenziata da un palese "fermento criminale"ancora in atto, hanno portato, per quanto risulta per la prima volta nell'ordinamentogiuridico italiano, alla contestazione del reato di agevolazione ai detenuti sottoposti aparticolari restrizioni".
L'indagine che ha portato all'arresto della Martinelli Stefania è stata coordinata dal Procuratore Dott. Colangelo Giovanni, dal Procuratore Aggiunto Dott. Greco Francesco e dai Sostituti Procuratore Dott. CONZO Giovanni, Dott. Antonello Ardituro, dott. Maresca Catello, Dott. Milita Alessandro e Dott. Sirignano Cesare.

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