Guardie Zoofile salvano nove Cani

Castel Campagnano - Lo scorso Lunedi, le guardie zoofile della Federazione Nazionale Pro Vita del nucleo operativo di Caserta, sono state impegnate per restituire a 9 cani la giusta dimora e le dovute cure. Il primo dirigente dott. Delle...

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Lo scorso Lunedi, le guardie zoofile della Federazione Nazionale Pro Vita del nucleo operativo di Caserta, sono state impegnate per restituire a 9 cani la giusta dimora e le dovute cure. Il primo dirigente dott. Delle Cave Pietro, del nucleo operativo del distaccamento di Caserta, aveva ricevuto qualche giorno addietro una segnalazione anonima circa la presenza sul territorio del Comune di Castel Campagnano (CE) di un branco di cani randagi malnutriti e qualcuno con perdita di pelo. Subito sono partite le dovute indagini per la veridicità della segnalazione che hanno avuto esito positivo. Difatti Lunedi mattina la pattuglia formata dal primo Dirigente e dalle Guardie Zoofile Fontana Antimo e Di Branco Marco, hanno individuato la zona dove era presente il branco di cani randagi e il loro stato di salute. Un cane in particolare sembrava essere affetto da Leishmaniosi. Essa è una malattia protozoaria molto conosciuta dalla nostre parti, che si presenta visibilmente con lesioni alopeciche o desquamazioni localizzate soprattutto alla punta delle orecchie, punta del naso, gomiti e garretti. La maggior parte di queste dermatiti o sono pruriginose o lo diventano in un secondo tempo come conseguenza della forte irritazione e conseguente infezione da parte di germi responsabili delle complicanze(la piodermite ne è l'espressione più evidente).- Ricorda il dott. Delle Cave- In effetti il branco di cani è stato localizzato in località Cappella , alcuni di essi risultavano legati su un terreno abbandonato recintato che tempo fa era adibito ad azienda ovina. Subito sono stati allertati il sindaco e la Polizia Municipale del Comune di Castel Campagnano, unitamente al settore Veterinario di Caiazzo ex Distretto 32. Prontamente intervenuti, le guardie zoofile e i funzionari del settore Veterinario hanno rintracciato il proprietario per effettuare un sopralluogo accurato sotto a capannoni ove si sentivano guaiti di cani. Il proprietario del terreno ha subito dichiarato che i cani non erano di sua proprietà e che da qualche settimana li aveva legati per evitare che circolassero per la strada, avvisando nel contempo anche la locale Polizia Municipale. Il Sindaco "quale responsabile " degli animali vacanti sul suo territorio subito si è reso disponibile per far prelevare i cani e trasportarli al canile municipale convenzionato. Al momento del prelievo dei nove cani individuati, tutti sono stai microcippati e nel contempo subito due cani sono stati adottati dal proprietario del terreno. Il dott. Delle Cave della Federazione Nazionale Pro Vita, associazione di Protezione Animale Ambientale e di Protezione Civile. Ribadisce a chiare lettere l'importanza dell'anagrafe canina istituita con la legge quadro n.281 del 1991 in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo e in particolare con la legge regionale n.16 del 2001.

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