Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Contrasto allimmigrazione clandestina: polizia in prima linea

Castel Volturno - Nei giorni scorsi personale dipendente dell'Ufficio di Polizia Amministrativa e dell'Immigrazione del Commissariato di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Dr. Davide DELLA CIOPPA, ad epilogo di una concisa attività...

Nei giorni scorsi personale dipendente dell'Ufficio di Polizia Amministrativa e dell'Immigrazione del Commissariato di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Dr. Davide DELLA CIOPPA, ad epilogo di una concisa attività investigativa svolta d'iniziativa, ha proceduto alla denuncia in stato di libertà di nr. 5 persone, tre della quali provenienti dalla Nigeria, resisi responsabili di reati concernenti il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Nello specifico, DE C. F. , nativo di Casal di Principe, di anni 57, gravato da precedenti penali, e la di lui moglie SP.M. R. nata a Casoria, di anni 47; AMATU W. O. nato in Nigeria, di anni 47, pregiudicato, regolare sul T.N.; O. Joy nata in Nigeria, di anni 30, regolare sul territorio; O.B. nato in Nigeria, di anni 24, sono stati ritenuti responsabili, in concorso tra di loro e con una serie di condotte illecite, del reato di favoreggiamento della permanenza nel T.N. di una cittadina straniera irregolare, al fine di trarre dalla sua condizione di illegalità un ingiusto profitto. Attraverso la creazione di false condizioni (o status) per poter accedere ai benefici della nuova sanatoria prevista dal dl. 109 del 16/7/2012, per la quale si è avuto il CLIK DAY nello scorso 15 settembre, i predetti avevano avviato una procedura regolare, basata tuttavia su presupposti fittizi e artatamente realizzati, al solo scopo di consentire la regolarizzazione di stranieri clandestini, ovviamente dietro il pagamento di consistenti tariffe, sul cui importo al momento verte il più assoluto riserbo investigativo. Le indagini in questione svolte dagli agenti dell'Ufficio amministrativo del Commissariato di Castel Volturno, si dipartivano da una serie di accertamenti svolti d'iniziativa, di concerto con l'Ufficio Immigrazione della Questura di Caserta, e finalizzati a riscontare l'effettiva sussistenza dei rapporti di lavoro stipulati dagli stranieri extracomunitari ai fini dell'emersione, nella fattispecie del rapporto di lavoro tra la cittadina extracomunitaria O.Joy, con la qualifica di colf, e l'indagato principale DE C.F, reo di aver sottoscritto presso lo sportello unico dell'immigrazione di Caserta un contratto di lavoro regolare, grazie al quale lo straniero clandestino veniva automaticamente regolarizzato sul territorio, ma basato su di un rapporto di lavoro del tutto fittizio. Proprio questo accertamento svolto in modo inappuntabile dalla PG dell'Ufficio Immigrazione di Castel Volturno, consentiva di evidenziare l'accordo fraudolento tra il DE C. e i suoi complici. Ad aggravare la posizione del DE C. e dei suoi complici vi era, inoltre, che le successive indagini svolte con altrettanta meticolosità dagli agenti dell'Ufficio Immigrazione del Commissariato di Castel Volturno consentivano di acclarare non solo il carattere fittizio del rapporto di lavoro dichiarato dalla straniera O. J. ma anche l'abitualità con cui il principale indagato, DE C.F., visto l'approssimarsi della nuova sanatoria, aveva avviato una vera e propria macchina per favorire l'emersione agli stranieri irregolari. Sono infatti in corso di verifica altri contratti di lavoro stipulati dal principale indagato, con la complicità dell'A. W. O. in qualità di intermediario tra lui e gli stranieri da regolarizzare.

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