Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

Camorra, omicidi nella faida tra i 'quaqquaroni' e i 'mazzacane'. Parlano i pentiti: dieci custodie cautelari in carcere

Marcianise - Nella mattinata di ieri, Agenti della Squadra Mobile di Caserta diretta dal Vice Questore Alessandro Tocco, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa in data 26 u.s. dall'Ufficio del G.I.P presso il Tribunale di Napoli...

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Nella mattinata di ieri, Agenti della Squadra Mobile di Caserta diretta dal Vice Questore Alessandro Tocco, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa in data 26 u.s. dall'Ufficio del G.I.P presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di:Amato Michelangelo di Andrea nato a Caserta il 31.12.1976, residente a Capodrise alla via Retella nr.81, libero;Belforte Domenico fu Camillo nato a Marcianise il 03.05.1957, detenuto; Bellopede Camillo Antonio fu Antimo nato a Caserta il 09.11.1979, detenuto;Cirillo Pasquale fu Vincenzo nato a Marcianise il 27.09.1971, detenuto; Musone Vittorio fu Eremigio nato a Capodrise il 15.11.1951, detenuto; Piccolo Gaetano fu Gaetano nato a Marcianise il 26.01.1959, detenuto; Raucci Antonio fu Giovanni nato a Caserta il 16.08.1979, detenuto; Sparaco Giuseppe fu Francesco nato a Capodrise il 16.01.1968, detenuto; Trombetta Luigi nato a Marcianise il 19.10.1956, detenuto; Zarrillo Francesco fu Simmaco nato a Capodrise il 24.01.1969, detenuto.
In particolare, Bellopede Camillo Antonio, Raucci Antonio, Sparaco Giuseppe e Trombetta Luigi sono ritenuti responsabili dell' omicidio di Latino Ferdinando commesso in data in Marcianise il 14.02.2001, mentre Amato Michelangelo, Belforte Domenico, Bellopede Camillo Antonio, Cirillo Pasquale, Musone Vittorio, Piccolo Gaetano, Sparaco Giuseppe e Zarrillo Francesco sono ritenuti responsabili dell'omicidio di Menditti Alessandro avvenuto in Recale (CE) il 14.10.2001.
Il provvedimento restrittivo rappresenta il frutto dell'attività di indagine che ha portato ad identificare gli autori di due omicidi maturati nell'ambito della faida per il controllo delle attività illecite nel territorio di Marcianise che vede contrapposte, da decenni anni le famiglie Piccolo & Letizia, alias "quaqquaroni", contro i Belforte, alias "mazzacane".


La certosina attività investigativa, delegata alla Squadra Mobile di Caserta, è stata supportata dal riscontro delle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia tra cui Froncillo Michele, Buttone Bruno, Gerardi Antonio, Cuccaro Domenico e Buttone Claudio.

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