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Forestale rinviene e sequestra piantagione di Cannabis

Marzano Appio - Nell'ambito di un' attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto del fenomeno dell'abbandono incontrollato di rifiuti, è stata rinvenuta e sequestrata una piantagione di Cannabis Sativa.In particolare, alle prime...

Nell'ambito di un' attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto del fenomeno dell'abbandono incontrollato di rifiuti, è stata rinvenuta e sequestrata una piantagione di Cannabis Sativa.In particolare, alle prime luci dell'alba su disposizione del Comandante Provinciale , Ing. Michele Capasso, gli uomini del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Caserta, unitamente al personale del Comando Stazione di Vairano Patenora (CE), procedevano alla perlustrazione di un fronte collinare, sito nel comune di Marzano Appio (CE), località "Pesche", rinvenendo molteplici sversamenti di rifiuti all'interno di un bosco, tra cui svariate lastre di eternit.

Successivamente, i Forestali si incamminavano lungo una strada sterrata, prospiciente ad un pescheto notando un piccolo passaggio ricavato all'interno di una fitta vegetazione, tra sterpaglie e rovi. Tale evenienza insospettiva la P.G. operante inducendola ad effettuare una verifica a seguito della quale venivano rinvenute due aree limitrofe in cui era abilmente occultata e messa a dimora una coltivazione non coerente con la vegetazione propria di quell' areale. Si trattava, infatti, di sostanza stupefacente. Oltre mille le florescenze presenti sulle piante di cannabis sativa curate con maestria ed abilità.
Il personale intervenuto rimaneva sorpreso dalla tecnica utilizzata per tale coltivazione. Le piante erano in un rigoglioso stato vegetativo a tal punto che i rami, stracolmi di fiori, erano stati adagiati su di un filo di nailon che percorreva, per tutta la lunghezza, l'intera piantagione onde evitare che si spezzassero per il peso eccessivo. Le piante erano state "capitozzate" a circa 2,50 mt. di altezza evitando in tal modo di essere scoperte e favorendo, al tempo stesso, un maggiore accrescimento delle florescenze. Si procedeva pertanto e con estrema difficoltà a sradicare le piante forti e robuste e a porle sotto sequestro. Le indagini sono tuttora in corso e non si esclude nessuna pista.

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