Cronaca

Tentata estorsione a commerciante di 'Pescopagano': tre arresti

Castel Volturno - Nella giornata di ieri, a coronamento di una intensa attività investigativa, gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Dr. Davide Della Cioppa, coadiuvati della Squadra...

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Nella giornata di ieri, a coronamento di una intensa attività investigativa, gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Dr. Davide Della Cioppa, coadiuvati della Squadra Mobile di Ancona, hanno dato esecuzione a tre Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti di altrettanti appartenenti al clan dei casalesi: Iacolare Alfonso, nativo di Villaricca, di anni 50, detenuto presso la Caa circondariale di Ancona, legato da vincoli di stratta parentela con Nappa Giuseppina, moglie di Francesco Schiavone detto "Sandokan"; Ambrosone Elio, nato a C/Volturno, di anni 37, già detenuto presso la Casa di Reclusione di Secondigliano; De Luise Antonio, nato a Caserta, di anni 49, già Sorvegliato Speciale della P.S. con Obbligo di Soggiorno.
Gli arrestati sono tutti gravemente indiziati, in concorso tra di loro, del delitto di tentata estorsione pluriaggravata dalla componente associativa ex art.7 L. 209/91, in danno di un commerciante di Castel Volturno, gestore di un'attività commerciale in località "Pescopagano", per aver posto in essere, con la loro condotta, atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere la parte offesa a consegnare loro la somma di 500 euro ed a procurarsi un ingiusto profitto con altrui danno patrimoniale, non riuscendo nell'intento per cause indipendenti dalla loro volontà. I fatti contestati agli arrestati risalgono allo scorso 2011, ove in esecuzione del medesimo disegno criminoso e con minaccia consistita nel far valere la forza di intimidazione che promana dall'associazione camorristica, conosciuta come clan dei casalesi operante anche nella zona di Castel Volturno, i predetti si presentavano presso l'esercizio commerciale della vittima, ove portavano a compimento la propria minaccia estorsiva. Le indagini del Commissariato di Castel Volturno ebbero inizio sul finire di quello stesso anno, a seguito di una denuncia sporta negli uffici della Squadra Investigativa del Commissariato di Polizia di Castel Volturno da parte della vittima dell'estorsione. Stanco di subire prevaricazioni, infatti, il commerciante si determinava a denunciare il tentativo di estorsione di cui era stato vittima, a partire dal mese di agosto di quello stesso anno, e in altre circostanze successive a quella data, da parte di alcuni appartenenti al clan dei casalesi, ovvero Ambrosone Elio e Iacolare Alfonso e il De Luise Antonio detto "Tonino Bora Bora", già esponente di spicco del clan dei casalesi all'epoca del gruppo Bidognetti. Si segnala, al riguardo, che mentre lo Iacolare e L'ambrosone, in quanto già detenuti, ricevevano notifica delle predette ordinanze presso i luoghi di detenzione, il De Luise Antonio veniva rintracciato e tratto in arresto nella mattina odierna, presso l'abitazione di residenza di Castel Volturno, e dopo gli adempimenti di rito, associato al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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