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Arrestato custode dellarsenale sequestrato al clan dei casalesi: in cella pregiudicato 43enne nipote del boss De Falco

Casal di Principe - Nella serata di venerdì, la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Alessandro Tocco, eseguiva un provvedimento di fermo di polizia giudiziaria, per i reati di ricettazione, detenzione e porto illegali di armi...

Nella serata di venerdì, la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Alessandro Tocco, eseguiva un provvedimento di fermo di polizia giudiziaria, per i reati di ricettazione, detenzione e porto illegali di armi comuni e da guerra, nei confronti di Visone Giuseppe, nato a Casal di Principe (Caserta) il 16.04.1970, ivi res., pregiudicato, proprietario dell'abitazione ubicata in Via F. Baracca nr. 205 a Casal di Principe (CE), all'interno della quale, lo scorso giorno 8, gli investigatori avevano sequestrato un vero e proprio arsenale, costituito da: un fucile a canne sovrapposte cal. 20 marca FIAS, provento di rapina; un fucile mitragliatore AK47 tipo "kalashnikov", marca Zastala; un fucile a ripetizione manuale (a pompa) cal. 12, marca Winchester, provento di furto; una mitraglietta, modello Uzi, cal.9 parabellum; alcuni caricatori e centinaia di proiettili di vario calibro. Visone Giuseppe, pregiudicato per estorsione, riciclaggio, furto, evasione, ricettazione, false attestazioni, è nipote Di De Falco Nunzio, detenuto e condannato all'ergastolo, già a capo dell'omonima fazione del clan "dei casalesi" insieme ai fratelli Vincenzo e Giuseppe, assassinati nei primi anni '90 nell'ambito della faida che, in quel periodo, contrapponeva il gruppo Schiavone-Bidognetti a quello perdente dei De Falco-Quadrano-Caterino. Visone Giuseppe si era reso irreperibile dop le sequestro delle armi nonostante le insistenti ricerche della Squadra Mobile di Caserta che avevano effettuato ripetute irruzioni anche presso la sua abitazione di Casal di Principe (CE), tanto da indurlo a presentarsi presso la Sezione di Casal di Principe della Squadra Mobile dove ammetteva che le armi erano nella sua disponibilità. Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di S. Maria Capua Vetere (CE) a disposizione della Procura sammaritana.

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