Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Sgominata banda di italiani e albanesi che rubava mezzi agricoli. Rapinata anche coppia appena sposata: 5 fermi

Mondragone - In data 26.09.13, a seguito di articolate indagini coordinate dalla Procura dellaRepubblica di Santa Maria Capua Vetere - Sezione reati contro il patrimonio e lapersona e condotte dal Nucleo Operativo della Compagna Carabinieri...

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In data 26.09.13, a seguito di articolate indagini coordinate dalla Procura dellaRepubblica di Santa Maria Capua Vetere - Sezione reati contro il patrimonio e lapersona e condotte dal Nucleo Operativo della Compagna Carabinieri diMondragone, sono stati eseguiti n. 5 decreti di fermo emessi dal P.M. delegato ( eche dovranno essere convalidati dal G.l.P. di questo Tribunale ) nei confronti dialtrettanti soggetti, di cui due di nazionalità albanese, indagati per aver costituitoun'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine a mano armataed estorsioni.
In particolare i soggetti raggiunti dal provvedimento di fermo sono:1) LLESHI Rustem, nato in Albania il 1.02.84;2) MARTINO Paolo, nato a San Cipriano d'Aversa (CE) il 18.03.73;3) FABOZZI Giuseppe, nato a Caserta il 21.12.1977;4) MOLITERNO Mario, nato ad Aversa (CE) il 23.10.1977;5) MURRA Ervis, nato in Albania il 29.04.1989.
I reati contestati sono quelli di cui agli artt. 1 10, 416 co. 1-2-3, 624 bis, 625 n° 2,628 co. 3 n° 1-2-3 bis, 629 co. 2, 61 n° 5, 81 c.p. anche il relazione all'art. 56 c.p.-
I fermati sono gravemente indiziati di una serie di episodi criminosi, posti inessere anche in concorso con altri soggetti, alcuni dei quali non ancora individuati,consumati nei confronti di cittadini italiani nel territorio della Provincia di Caserta.Tra le vittime vari imprenditori agricoli titolari di aziende zootecniche dellamedesima provincia.
Nelle loro aziende i malviventi, armati di pistola o fucili, con lo stesso modusoperandi, s'introducevano nottetempo, con il viso nascosto da passamontagna, e,dopo aver immobilizzato gli operai presenti, si allontanavano a bordo di trattori edaltri mezzi agricoli. Si impossessavano, tra l'altro, di telefoni cellulari chesottraevano alle vittime.
Nei giorni successivi alle rapine, utilizzando le utenze rubate, si iniziava latrattativa telefonica con le vittime, alle quali veniva avanzata la richiesta dipagamento di ingenti somme di denaro per la restituzione dei mezzi rubati. Infatti,sono avvenuti diversi recuperi di trattori rapinati e abbandonati nelle campagne.
In più occasioni, i militari dell'Arma hanno anticipato le mosse del gruppo,impedendo che l'estorsione venisse consumata. Le vittime venivano opportunamenteindividuate grazie alle precise indicazioni di uno dei fermati, anche lui imprenditoreagricolo operante nel settore. Anche i luoghi per occultare i trattori e la refurtivaerano ben selezionati: la banda utilizzava quasi sempre le stradine sterrate checosteggiano i canali d'irrigazione della zona.
Frequenti erano anche le rapine ai danni di singoli anche in abitazioni private.Anche in questi casi la banda non operava a caso. Altri due dei fermati, infatti,avevano il preciso compito di individuare i soggetti che, o per il lavoro svolto operché interessati da eventi particolari, potevano avere la disponibilità di ingentisomme di denaro o di beni preziosi. Ogni piccolo particolare veniva studiato atavolino, ma non sempre tuttavia il gruppo riusciva a portare a compimento l'intentodelittuoso. Infatti, lo scorso 13 settembre è il turno di una coppia di sposi, mentrepartivano dal ristorante, ove si erano svolti la cena e i festeggiamenti in loro onore,la loro macchina veniva seguita e poi bloccata dal collimando entrato in azione conpistole e fucili in pugno. Solo un po' di fortuna e incoscienza hanno evitato ai duesposi il peggio.
Ma la banda non si è fermata. A distanza di pochissimi giorni si è spostata inun'altra zona. È stato scelto il territorio del Matese. Ad Alife i Carabinieri hannoregistrato il tentativo di introdursi in un'abitazione per razziarla, nonostante lapresenza dei proprietari. Solo un piccolo disaccordo tra i malviventi ha mandatoall'aria il colpo quando era già iniziato.

Le indagini sono iniziate proprio per le numerose rapine nelle aziende agricole ditutto il casertano. Non sempre c'è stata la piena collaborazione delle vittime, rendendo piùdifficoltosi gli accertamenti. In alcuni casi, invece, è stato importante l'aiuto delleparti offese.
Dopo mesi di intensa attività investigativa, con intercettazioni ambientali etelefoniche, utilizzando anche nuovissime tecnologie, si è giunti, non senza difficoltà,all'individuazione dei principali componenti del gruppo criminale, rintracciati anchegrazie ai numerosi servizi di appostamento e al controllo incrociato di dati telefonici.L'esito delle indagini è stato particolarmente positivo in quanto hanno consentito diindividuare una pericolosissima organizzazione criminale che aveva creato un gravestato di allarme sia tra gli imprenditori agricoli che tra la cittadinanza tutta.

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