Cronaca

Dia sequestra centro ippico ad Orta di Atella per un valore di 2 milioni di euro riconducibile ad un boss della mafia di Bari

Orta di Atella - LA Direzione Investigativa Antimafia di Bari sin dalle prime ore di ieri ha sequestrato un centro ippico ad Orta di Atella: sette cavalli da corsa ed altri beni per un valore complessivo di 2 milioni di euro, riconducibili al...

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LA Direzione Investigativa Antimafia di Bari sin dalle prime ore di ieri ha sequestrato un centro ippico ad Orta di Atella: sette cavalli da corsa ed altri beni per un valore complessivo di 2 milioni di euro, riconducibili al defunto boss barese Angelo Michele Stramaglia, assassinato il 24 aprile 2009 e luogotenente di Savino Parisi, capo dell'omonima associazione criminale mafiosa di Bari.

Attraverso delle intercettazioni gli agenti hanno scoperto che il centro ippico intestato a due napoletani, fosse in realtà riconducibile a personaggi legati al clan Stramaglia. Le indagini condotte dalla DIA hanno dimostrato come questi fornissero mensilmente i guadagni maturati dal centro, con box di ricovero a pensione dei cavalli da corsa, di cui parte utilizzati dallo stesso Stramaglia per il ricovero dei propri puledri e parte locati a terzi. Un grosso investimento, un centro dotato delle migliori attrezzature e l'obiettivo di entrate costanti. Ed infatti i cavalli vincenti nei gran premi degli ippodromi sparsi per l'Italia, assicuravano al clan denaro fresco da "impiegare in altri settori".
L'attrazione per i cavalli da corsa dei boss baresi è noto da tempo alle forze dell'ordine ed alla Dia che, nella relazione annuale del 2011, analizzava come le corse ippiche potessero rappresentare uno dei settori di infiltrazione della criminalità organizzata dove l'illiceità può riguardare sia la gestione delle scommesse sia la gestione delle corse stesse.

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