Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Sottrae 5mila euro a commerciante attraverso internet: nei guai una 35enne

Piedimonte Matese - Nell'ambito di una vasta operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, dieci persone sono finite nei guai per reati che vanno dal furto aggravato alla truffa, dalla frode informatica alle lesioni...

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Nell'ambito di una vasta operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, dieci persone sono finite nei guai per reati che vanno dal furto aggravato alla truffa, dalla frode informatica alle lesioni personali, dalle minacce alla rissa, dal porto illegale di armi ai reati in materia di sicurezza stradale e di abusivismo. Ad agire i militari delle Stazioni di Piedimonte, Alife, Alvignano e quelli del Nucleo Radiomobile. A Piedimonte Matese, nei confronti di un 40enne del luogo, è scattata una denuncia per furto aggravato, l'uomo è stato riconosciuto attraverso l'identikit ricostruito dai militari dopo il racconto della vittima del furto di un portafoglio avvenuto in un negozio del centro cittadino. Per truffa e frode informatica, è finita invece nei guai una 35enne di Napoli, identificata dai Carabinieri quale responsabile del prelievo fraudolento, eseguito per via telematica, di circa cinquemila euro, da un conto corrente intestato ad un commerciante di Alife. Un 80enne di Gioia Sannitica è stato denunciato per il reato di lesioni personali, avendo colpito violentemente per futili motivi un suo familiare, provocandogli contusioni varie giudicate guaribili con una prognosi di tre giorni. Ad Alvignano, due persone del luogo, di 43 e 42 anni, e un 35enne di origine marocchina, si sono resi responsabili di rissa e porto illegale di armi. Per futili motivi, tra di loro è scoppiata una lite furibonda, nel corso della quale hanno riportato lievi contusioni. Nella circostanza i militari hanno anche sottoposto a sequestro un'ascia, utilizzata come arma impropria durante la lite. Un 42enne di Alife e un 18enne di Alvignano, sono stati denunciati perché sorpresi rispettivamente alla guida di una autovettura e di una moto di grossa cilindrata, senza aver mai conseguito la prescritta patente di guida, mettendo così in gravissimo pericolo la sicurezza stradale. I veicoli sono finiti sotto sequestro. Una 40enne di Dragoni, dovrà invece rispondere di minaccia aggravata, a seguito delle ripetute minacce telefoniche proferite nei confronti di un 60enne del luogo, con il quale si presume abbia avuto una precedente relazione. Infine a San Potito Sannitico, per la costruzione di una struttura abusiva, è finita nei guai una 50enne del luogo.

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