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Pizzo a pompa di benzina: in cella 2 affiliati al clan dei casalesi

Castel Volturno - Nell'ambito di un'attività investigativa volta ad infrenare i tentativi di estorsioni commessi da appartenenti clan "dei casalesi", i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta...

Nell'ambito di un'attività investigativa volta ad infrenare i tentativi di estorsioni commessi da appartenenti clan "dei casalesi", i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta, collaborati da personale della Compagnia di Mondragone, hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli - DDA, nei confronti di affiliati alla fazione "Bidognetti" del citato sodalizio camorristico, poiché ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, tentate estorsioni continuate in concorso con l'aggravante di aver agito al fine di agevolare il clan "dei casalesi". In particolare i destinatari del provvedimento si identificano in Cirillo Luigi, cl.41, genitore di Alessandro, cl. 76, alias "o sergente", già componente dell'ala stragista facente capo a Setola Giuseppe, in atto sottoposto al regime detentivo ex. art. 41bis ord. pen. e Taurino Ciro, cl. 72, censurato. I predetti sono ritenuti responsabili di aver posto in essere condotte estorsive ai danni del titolare del distributore di carburanti ubicato sulla SS domitiana in Castel Volturno, mediante ripetute visite presso l'attività commerciale e anche nel corso di incontri occasionali su pubblica via, al fine di costringerlo a versare una tangente di euro 1.500 in occasione delle canoniche festività. Altresì, il predetto Cirillo, in concorso con altro soggetto non identificato, ha tentato imporre l'istallazione di macchinette videopoker presso un noto locale del litorale domitio. I fermati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell'A.G. che ha comunque confermato la loro permanenza in carcere a seguito degli interrogatori di convalida.

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