Cronaca

Terremoto a Caserta: scosse anche durante la notte con picchi di magnitudo 3.2. Continuano le verifiche dei VVFF su edifici, chiese e anche alla Reggia. La paura condivisa su facebook

Caserta - Il terremoto di magnitudo (ML) 4.9 avvenuto alle ore 18:08:43 italiane del 29 dicembre 2013 tra le province di Caserta e Benevento, preceduto da un evento di magnitudo 2.7 alle ore 18:03:25, è stato seguito da numerosi eventi di...

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Il terremoto di magnitudo (ML) 4.9 avvenuto alle ore 18:08:43 italiane del 29 dicembre 2013 tra le province di Caserta e Benevento, preceduto da un evento di magnitudo 2.7 alle ore 18:03:25, è stato seguito da numerosi eventi di magnitudo maggiore di 2.0 con picchi di 3.2 durante tutta la notte. L'orientazione e il movimento della faglia responsabile del terremoto sono coerenti con il processo attivo nella regione: l'estensione della penisola in senso nordest-sudovest. In sostanza, spiegano gli esperti, è come se il Tirreno si stesse allontanando dall'Adriatico, un fenomeno che fa parte della geodinamica dell'Appennino.
Le scosse di assestamento rientrano nella 'normale' dinamica dei terremoti e secondo gli esperti le repliche potrebbero andare avanti per diversi giorni. Per quanto riguarda la sismicità storica, l'area colpita dal terremoto di recente è stata una zona cosiddetta "silenziosa" dal punto di vista sismico, ma in passato ha conosciuto forti scosse, anche di magnitudo stimata intorno a 7: come il 26 luglio 1805 (magnitudo stimata 6.6); 5 giugno 1688 (a sud est dell'epicentro di oggi) quando vi è stato un terremoto di magnitudo stimata quasi 7; il 5 dicembre 1456 (magnitudo stimata sempre intorno a 7).

I comuni più vicini all'epicentro sono stati Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico in provincia di Caserta e Cusano Mutri in quella di Benevento. Il Presidente del Consiglio Letta ha seguito l'evolversi della situazione attraverso il Dipartimento della Protezione civile. Muri e lampadari hanno 'ballato', mentre chi abita ai piani alti ha visto cadere l'albero di Natale a terra. Verifiche e sopralluoghi attivati subito dopo il sisma hanno consentito di accertare che i danni sono stati abbastanza limitati, in particolare concentrati in alcune chiese di Piedimonte Matese (dove si è registrata anche la caduta di alcuni cornicioni), Alife e San Gregorio Matese.
Per diverse ore i telefoni sia fissi che cellulari sono andati in tilt. Internet, invece, ha continuato a funzionare. I social network, soprattutto facebook è stato il veicolo con cui gli internauti hanno condiviso ansie e informazioni sul susseguirsi degli eventi. Intanto continuano le verifiche sulla staticità da parte dei vigili del fuoco soprattutto su edifici storici e abitazioni segnalate dai cittadini e dai sindaci dei comuni interessati. Questa mattina saranno effettuati sopralluoghi anche alla Reggia di Caserta per verificare eventuali danneggiamenti subiti. Il complesso vanvitelliano, quindi, potrebbe essere interdetto ai visitatori per il tempo necessario ai vigili del fuoco per effettuare le verifiche.

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