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Patto tra i clan Belforte e Mazzarella per lo spaccio di cocaina, crack ed hashish: 18 arresti. Tutti i nomi

Marcianise - Questa mattina la Polizia di Stato di Caserta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha eseguito 18 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone gravemente indiziate per...

Questa mattina la Polizia di Stato di Caserta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha eseguito 18 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone gravemente indiziate per associazione per delinquere finalizzata al traffico, alla detenzione ed allo spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti, del tipo cocaina, crack ed hashish, con l'aggravante di avere agito al fine di agevolare l'organizzazione di stampo mafioso denominata Clan Belforte detti I Mazzacane, attiva in Caserta, Marcianise, S. Nicola la Strada, Maddaloni e comuni limitrofi. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Caserta, hanno riguardato la fazione del clan Belforte attiva in Caserta, S. Nicola la Strada e aree limitrofe al capoluogo, svelando come i referenti dell'organizzazione camorrista gestisse le forniture di cocaina, crack ed hashish delle varie piazze di spaccio operative sul territorio, imponendo anche il pagamento di una percentuale sui proventi della vendita. Secondo quanto appurato dalla Polizia di Stato l'approvvigionamento dello stupefacente avveniva prevalentemente tramite esponenti del clan Mazzarella di S. Giorgio a Cremano (Napoli) mentre la vendita al minuto era affidata alla capillare gestione di piccoli gruppi, a cui erano assegnate determinate e strategiche "aree di competenza". Nel corso delle indagini erano operati 15 arresti in flagranza di reato per detenzione e spaccio di stupefacenti e sequestrati, complessivamente, oltre 1,5 kg. di cocaina. L'operazione di questa notte segue quella analoga del maggio 2012, ad epilogo della quale furono arrestati altri 20 affiliati al medesimo gruppo criminale responsabili di associazione mafiosa, plurime condotte estorsive e reati inerenti le armi, delitti aggravati dal fine di agevolare l'organizzazione di stampo mafioso denominata clan Belforte.
Ecco i nomi delle persone a cui è stata notificata l'ordinanza di custodia cautelare: Alois Giovanni, nato a Caserta il 09.08.1984, ivi res., pregiudicato; Bernardi Antonietta, nata ad Arienzo (Ce) l'01.11.1967, pregiudicata, detenuta; Biscardi Andrea, nato a Caserta il 17.11.1982, ivi res., detto "lampadina" o "Biscotto", pregiudicato; Bruno Pasquale, nato a Caserta il 07.02.1986, ivi res., pregiudicato; Crisci Adriano, nato a Caserta il 16.12.1986, ivi res., pregiudicato; Della Valle Antonio, nato a Caserta il 20.11.1977, ivi res., detto "O' vecchio"; Di Stefano Giovanni, nato a Caserta il 28.08.1981, ivi res., detto "Ciaccia Ciaccia", pregiudicato; Fiorillo Domenico, nato a Caserta il 14.03.1962, ivi res., pregiudicato; Iadicicco Vittoria, nata a Marcianise (Ce) il 26.04.1975, ivi res., pregiudicata; Maiello Giovanni, nato a Maddaloni (CE) il 12.07.1977, ivi res., detto ''O' Russ'', pregiudicato, detenuto; Maietta Arcangelo, nato a Maddaloni (CE)l' 08.08.1987, pregiudicato, detenuto; Mandato Pasquale, nato a Maddaloni (CE) il 10.12.1966, detto "Chiavariello", pregiudicato, detenuto; Miccolo Giuseppe, nato a Caserta il 18.03.1949, res. a San Marco Evangelista (CE), detto "Peppe 'o popolo", pregiudicato; Palmieri Salvatore, nato a Caserta l' 08.07.1971, ivi res., detto "O' cocco", pregiudicato; Picillo Carlo, nato a Maddaloni (CE) il 15.04.1972, ivi res., detto "Carluccio", pregiudicato; Principio Giovanni, nato a Caserta il 03.09.1971, ivi res., pregiudicato; Tartaglione Antonio, nato a Marcianise (CE) il 24.01.1960, ivi res., detto "O' Fattore "; Trepiccione Augusto, nato a Caserta il 27.01.1977, ivi res., unico sottoposto agli arresti domiciliari.

"Le indagini - è spiegato in una nota diffusa dalla Questura di Caserta - traevano spunto da un tentativo di estorsione perpetrato dagli emissari del clan in danno di un imprenditore edile che aveva avviato nel capoluogo un cantiere per la realizzazione di abitazioni ad uso civile. La immediata identificazione di uno dei responsabili, Belgiorno Massimo, casertano di 37 anni, dava ulteriore impulso alle indagini. Infatti, i servizi di intercettazione ambientale attivati presso l'officina meccanica gestita dall'indagato in San Nicola la Strada permettevano di documentare lo svolgimento all'interno della stessa di veri summit operativi di camorra, nel corso dei quali venivano accuratamente pianificate le attività estorsive condotte sul territorio, poi riscontrate dal sequestro del "libro mastro" in cui erano annotati i nominativi degli imprenditori vessati e le quote che essi dovevano pagare al clan".
"Secondo quanto appurato - continua il comunicato della Questura di Caserta - la vendita al minuto dello stupefacente era affidata a piccoli gruppi autonomi, a cui erano assegnate determinate e strategiche "aree di competenza", i quali erano tenuti a pagare mensilmente "una tangente" sui ricavi ai referenti dei Belforte tra i quali Piccolo Gaetano, detto Tavernello, Della Ventura Antonio, alias O' Cuniglio, referente dei Mazzacane a Caserta, Bruno Antonio, alias Carusone e, dopo il loro arresto, Della Ventura Fulvio e Buonocore Concetta, rispettivamente figlio e moglie di Della Ventura Antonio, e lo stesso Belgiorno Massimo, poi divenuto c.d.g., tutti destinatari della misura cautelare eseguita nel maggio 2012. Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale N. C. di S. Maria C. V. (CE) a disposizione dell'A. G. competente".

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