Il bianconero nero su bianco

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Juvecaserta, D’Andrea si presenta: “Faremo la A2, ci sono 300mila euro di debito gestionale”

La conferenza di presentazione del nuovo patron bianconero: "Nostro progetto merita rispetto"

Si ringrazia il direttore Gazzillo di Radio PrimaRete per la foto

Da tempo si attendeva la conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà bianconera per cercare di capire quali fossero le basi sulle quali edificare il progetto che verrà. Il Presidente Nicola D’Andrea si è così finalmente presentato in un incontro molto ben organizzato all’interno della palestra del PalaMaggiò, per rispettare gli standard di sicurezza ai tempi del covid. La mano di un professionista della comunicazione come Silver Mele si è vista, anche se il collega, per il momento, ha precisato di essere presente solo in veste di “amico del Presidente”.

Introdotto appunto da Mele, D’Andrea prende parola iniziando a spiegare quali siano state le motivazioni che lo hanno spinto ad intraprendere questa avventura: “Principalmente è questo palazzetto che ha mosso la mia voglia: è la storia dello sport della provincia di Caserta ed è giusto che venga valorizzato. Mi sono chiesto come mai nessuno si fosse preso questo onore/onere durante gli anni e, pur comprendendone le difficoltà, ho deciso di provarci. Sono qui per presentare il progetto sportivo ed economico di questa nuova società, un progetto che merita rispetto. In questi anni i casertani sono stati traditi dalle aspettative di qualcuno ed ora ci ritroviamo a dover combattere con il tempo, perché ci sono scadenze a breve termine che dovranno essere rispettate. Scadenze che abbiamo già messo in sicurezza. Credo che i problemi che vive questa realtà territoriale siano sotto gli occhi di tutti, a maggior ragione in questo periodo post-covid, ma la Juvecaserta andava salvata dalla morte perché è un patrimonio della città”.

L’assessore Emiliano Casale, seduto al fianco di D’Andrea, commenta così la vicinanza delle istituzioni casertane: “La Juvecaserta rappresenta la città e quando ci siamo avvicinati a D’Andrea abbiamo parlato di un progetto che ricoinvolgesse soprattutto i ragazzi, con l’idea che non sia dunque un’avventura legata alla singola partita domenicale, ma che possa invece dare spazio alle generazione future ed avvicinarle ai valori sani dello sport. Così abbiamo affiancato con entusiasmo questa nuova programmazione. A novembre ci è stata manifestata la volontà di cedere la società da parte della vecchia proprietà, intenzione che è stata rinnovata ad aprile. Come istituzione abbiamo cercato di fare da cassa di risonanza del grido d’allarme e contattato gli imprenditori del territorio: l’unico che ci ha dato la sua disponibilità è stato D’Andrea, cui va il primo ringraziamento per aver dato un futuro al basket di questa città”.

Presenti al tavolo della conferenza stampa anche il sindaco di Castel Morrone Gianfranco Della Valle “la città di Castel Morrone vive questo splendido palazzetto ed auspico che questa ripartenza possa riportare agli antichi splendori una società colma di storia”, ed il Presidente FIP Campania Manfredo Fucile, che così commenta: “Sono onorato di poter presenziare a questo incontro. Accolgo con grande fervore questo progetto, dato che se la Juvecaserta è qui è perché anche io, a suo tempo, ho messo un piccolo mattoncino per farla crescere, e da allora sono vicino a questi colori, che troveranno in me sempre un sostenitore ed un rappresentante delle istituzioni della pallacanestro pronto a dare una mano in tutti i modi”.

Il punto focale della conferenza stampa, però, non viene espletato al meglio dal Presidente D’Andrea, le cui risposte appaiono ancora troppo aleatorie: “Faremo la Serie A2 e partiamo da questo, non prometto la luna ma faremo un campionato dignitoso. Il mio progetto è quello di rilevare questo palazzetto dalla curatela per poterlo patrimonializzare e dare a questa società una maggiore stabilità dal punto di vista economico. Entro il giorno 10 ci sarà da pagare la rata federale di circa 40.000 euro, poi ci sarà l’iscrizione da formalizzare entro il 30 giugno (l’iscrizione al campionato è clausola necessaria per poter usufruire del PalaMaggiò che altrimenti resterà sotto la gestione di Iavazzi, ndr). Certo la situazione economica della società al momento non è delle più floride, oltre la rata FIP ci sono i BAT esecutivi da pagare (una somma di 200.000 euro che possono essere però transati a 120.000 euro, ndr) ed ulteriori debiti per circa 300.000 euro lasciati dalla precedente gestione ed inerenti agli ultimi stipendi non pagati e ad alcune commissioni dei procuratori”.

La domanda che tutti si pongono, però, è quale sia il budget per il prossimo campionato e dove verranno reperite le necessarie risorse economiche: “Già ci sono degli sponsor che possono darci una mano per portare avanti questa stagione, per quanto riguarda il budget sapete tutti meglio di me quanto costa una stagione. Abbiamo fatto tabula rasa per dare un’immagine diversa all’esterno e dare discontinuità rispetto al recente passato per poter far avvicinare più sponsor, anche se la mia idea nel prossimo futuro è quello di creare un crowdfunding per poter dare l’opportunità ai tifosi di entrare a far parte di questo progetto. Spero di poter creare un modello sportivo da seguire e creare un palazzetto polivalente per poter rendere la struttura economicamente più sostenibile, dando spazio anche ad altre discipline”.

La città si aspettava, in questa sede, qualche nome o numero in più, ma D’Andrea rassicura: “A breve comunicheremo tutto, anche gli sponsor”.

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Insomma, toccherà ancora aspettare per conoscere l’organigramma societario e capire da dove, quali e quante siano le risorse economiche alla base di un progetto che, con l’acquisto del PalaMaggiò, necessiterebbe di milioni di euro. Già solo per iniziare la stagione servono, al 30 giugno, 240.000 euro cui si cumulano gli altri 300.000 euro di debiti dichiarati da D’Andrea. A ciò si aggiungeranno i 700.000 euro, soldo più, soldo meno, per affrontare il campionato. Non pochi spiccioli. Speriamo che D’Andrea possa mantenere le splendide intenzioni palesate quest’oggi e dare vita ad un nuovo corso che possa davvero risollevare il basket casertano.
 

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Analisi di un giornalista innamorato ma obiettivo, che basa le proprie idee partendo sempre da numeri, documenti, fatti. Esattamente ciò che verrà fatto in questo blog

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