La fuga dei malati reumatologici: solo 6 medici e milioni di euro per la migrazione sanitaria

Le difficoltà della diagnosi e l'approccio multidisciplinare al centro della Sesta Giornata Reumatologica Casertana. Italiano: "I pazienti aumentano, serve una risposta concreta"

Il dottore dell'ospedale di Caserta Giovanni Italiano

Sei medici specializzati, nessun reparto dedicato ed una spesa per la migrazione sanitaria che supera i 4 milioni di euro l'anno. Sono numeri sui quali, forse, è giunto il momento di intervenire in maniera seria quelli relativi alla Reumatologia in provincia di Caserta. Una branchia della Medicina sottovalutata per il numero non eccessivo di pazienti, ma che nasconde tranelli ed insidie, soprattutto per arrivare ad una diagnosi in tempi brevi. E proprio l'approccio multidisciplinare è al centro della 'Sesta Giornata Reumatologica Casertana' in corso di svolgimento al Golden Tulip di Caserta.

"L’approccio multidisciplinare del paziente reumatologico - spiega Giovanni Italiano, direttore scientifico del congresso e dipendente dell'Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta - mira a favorire il confronto e la compartecipazione da parte delle diverse figure specialistiche coinvolte nella cura e nella diagnosi di queste patologie e delle loro manifestazioni extra-articolari".

Anche perché i tempi della diagnosi sarebbero fondamentali per dare risposte al paziente che soffre. "Oggi quando parliamo di malattie rematologiche, nell'immaginario collettivo pensiamo subito all'artrosi - spiega il dottor Italiano - Ma in realtà ci sono altre malattie, molto invalidanti, come l'artrite reumatoide, ed altre meno frequenti, che non permettono ai pazienti di vivere una vita normale".

Il problema principale, a quanto sembra, sono i numeri: pochi pazienti per attirare l'attenzione delle istituzioni della sanità. "In realtà, i numeri dicono anche altro. Il 2% degli italiani soffre di malattie reumatiche, ergo in Campania, statisticamente, parliamo di circa 1200 pazienti nuovi l'anno. In provincia di Caserta parliamo di 600-700 pazienti in terapia senza un reparto dedicato".

Già perchè il dottor Italiano lavora a Medicina Interna, così come altri colleghi sul territorio, senza neanche un posto letto dedicato. "In provincia di Caserta abbiamo sei medici specializzati che fanno per lo più attività ambulatoriale". Di contro, però, i pazienti casertani vanno cercando le cure fuori regione. "Solo in Molise destiniamo circa 4 milioni di euro per curare pazienti nostri. Senza considerare quelli dell'Alto Casertano che si recano nel basso Lazio. Soldi che potrebbero essere investiti sul territorio per dare risposte concrete ai pazienti".
 

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