"In corsia come in trincea: indennità di rischio per gli infermieri"

Il Nursind chiede ai manager di ospedale ed Asl di Caserta di seguire l'iniziativa adottata da altri colleghi per il personale che lavora in aree a rischio aggressioni

In corsia come in trincea: il riconoscimento di un'indennità ai medici e gli operatori impegnati in compiti particolarmente complessi. Un'indennità di 120 euro per medici, infermieri ed operatori socio assistenziali impiegati in reparti di prima linea (Pronto soccorso, servizio di 118, servizio di dipendenza da sostanze stupefacenti, psichiatria) facile bersaglio di aggressioni e violenza. La continua escalation di follia registratasi in corsia ha portato il comparto della Sanità Generale a fare fronte comune tutelando il proprio personale. 

“Non si possono sottovalutare i rischi a cui sono sottoposti gli operatori che lavorano in determinati servizi di emergenza dove il sovraffollamento, continue pressioni per ottenere prestazioni nell'immediato, carenza di personale contribuiscono ad entrare in una spirale di violenza - spiega Antonio Eliseo segretario territoriale del sindacato Nursind - Appare lesivo della professionalità di tutti gli operatori continuare a dare una visione di secondo ordine del servizio di pronto soccorso, del 118 o di Medicina d'Urgenza rispetto all'assistenza praticata”. 

Un'emergenza che ha visto un riconoscimento da parte del Direttore Generale dell'ASL 2 Napoli Nord di un incentivo economico ai propri dipendenti dislocati in reparti di 'trincea'. Una solidarietà a fronte delle continue perpetrate e non sempre denunciate. Una presa di coscienza di una situazione di crisi che ha visto l'adozione da parte della direzione generale dell'ASL Napoli 1 di un sistema di videosorveglianza sulle ambulanze. “L'invito del Nursind è di garantire ai lavoratori quella dignità che nel tempo é stata loro tolta- sottolinea Eliso -richiedendo il riconoscimento e la corresponsione dell'indennità per il personale del comparto Pronto Soccorso, Medicina d'Urgenza, 118 della AORN dell'ospedale civile Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta e dell'Asl di Caserta. Occorre superare i personalismi e tutelare davvero i colleghi dove accanto alla demotivazione di inadeguate condizioni economiche é presente il timore di essere aggrediti”.

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