“Sì agli igienizzanti, no ai guanti. Così difendiamo i bambini dal coronavirus”

Il pediatra di Caserta Pietro Falco chiede ai genitori “maggiore attenzione soprattutto per il lavaggio delle mani”

“Lavate le mani ai bambini, in continuazione. E’ una cosa che dovremo fare già in tempi normali, perché buona parte dei batteri si trasmette con le mani, ma oggi, ancor di più, se ne avverte l’importanza vista l’emergenza da coronavirus che stiamo vivendo”. E’ il messaggio che il pediatra di Caserta Pietro Falco vuole lanciare, a ridosso di Ferragosto, a tutti i genitori.

“Non bisogna aver timore del virus, ma bisogna imparare ad evitarlo” sostiene. E per farlo bisogna seguire piccole regole che possono rivelarsi fondamentali: “La prima è quella di insegnare ai bambini come igienizzare continuamente le mani quando si è fuori casa. L’uso degli igienizzanti diventa fondamentale, in alcuni casi ancor di più della mascherina, non solo per il Covid-19, ma rispetto a tutti i virus e batteri che si possono ‘incrociare’ in giro e che sono anche più pericolosi del coronavirus per i bambini: basti pensare a quelli della meningite che, ad esempio, hanno una mortalità molto più alta del Covid-19”. Il concetto è semplice: “Le maniglie delle porte di negozi e ristoranti, dei tram e degli autobus, i corrimani delle scale pubbliche, i prodotti esposti sugli scaffali dei supermercati - spiega il pediatra di Caserta - sono tutti potenzialmente veicoli di trasmissione di virus per il semplice fatto che li toccano tutti. Quindi un bambino deve imparare che dopo aver toccato qualcosa deve pulire le mani con il gel igienizzante, che deve sempre portare con sé evitando, prima di utilizzarlo, di toccarsi naso, bocca e gli occhi”.

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Un discorso, quello di Pietro Falco, chiaramente riferimento ai bambini di età tra i 5 e 6 anni, mentre per gli altri “il compito di far rispettare tali regole tocca alle mamme ed ai papà”. Per i più piccoli, inoltre, c’è anche la necessità di evitare “una carezza o un bacio: virus e batteri si trovano sulle mani e nelle bocche delle persone” sottolinea il medico casertano. Che sottolinea l’importanza dell’utilizzo della mascherina per i bambini dai 6 anni in su “nei luoghi chiusi e con molta gente dove non è possibile mantenere le distanze. E’ assolutamente inutile, invece, indossarla quando si passeggia da soli con i genitori, in macchina o a casa”. L’importante è che la mascherina venga indossata “coprendo soprattutto il naso più che la bocca, perché è col naso che si inspira l’aria potenzialmente contaminata dai virus, più raramente accade con la bocca”. Inutile, invece, l’utilizzo dei guanti “perché, a meno che non vengano igienizzati continuamente col gel. rischiano di far più danni che altro” conclude Falco.

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