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Mascherine e Green Pass, tra una settimana può cambiare tutto

In arrivo modifiche alla ‘gestione del Covid’ che potrebbero essere molto signifitcative per la nostra quotidianità

Il 1 maggio potrebbe segnare una svolta importante nella gestione del Covid-19. Ancora una settimana, infatti, e potrebbe esserci l’addio (quasi totale) all’obbligo della mascherina e del Green pass. Nonostante il virus continui a circolare in maniera sostenuta, infatti, è molto probabile che non ci sarà più l'annunciata cabina di regia con Draghi. Secondo le ultime indiscrezioni, la prossima settimana il ministro della Salute Roberto Soeranza firmerà un'ordinanza che manterrà l'obbligo di mascherine al chiuso in molte circostanze, ma non in tutte. Inoltre la mascherina dovrebbe restare anche all'aperto nel caso di stadi o concertoni, dove si verificano quegli assembramenti ritenuti dagli esperti della Salute comunque veicolo di contagio. La Ffp2 dovrebbe restare obbligatoria per tutti i trasporti sia locali, come bus e metro, che a lunga percorrenza come treni e traghetti. Forse in cinema e teatri basterà la chirurgica: l'ordinanza farà chiarezza. Si allentano per davvero, in maniera decisiva, le regole per la gestione della pandemia. Ecco tutte le cose da sapere su Green Pass e mascherine.

Green Pass e mascherine: cosa succede tra una settimana

Non ci sono più dubbi sul fatto che le mascherine resteranno obbligatorie a maggio quando si viaggia in un mezzo di trasporto urbano o extraurbano, al cinema, al teatro, nelle sale da concerto e nei luoghi di lavoro se non è possibile rispettare sempre il metro di distanziamento. Pochi dubbi per quel che riguarda la scuola, dove ai bambini di età superiore ai 6 anni sarà richiesta la mascherina fino al termine dell'anno scolastico, ovvero per un altro mese di lezioni. Una qualche "apertura" però ci sarà: dovrebbe essere possibile dal 1º maggio entrare senza mascherina in bar, ristoranti, palestre e negozi. Ma anche su questo, per ora l'ufficialità non c'è. A maggio il Green Pass servirà invece a molto poco. Anche i non vaccinati potranno tornare al lavoro e alla vita sociale senza doversi sottoporre a un test ogni 48 ore. Il certificato verde in pratica non cessa di esistere, ma non sarà più richiesto. Dal primo maggio, quindi, non servirà più il certificato rafforzato (vaccinazione o guarigione) per frequentare palestre e piscine al chiuso, partecipare a feste e cerimonie, convegni e congressi, entrare in discoteche e sale da gioco, andare al cinema e a teatro. L’unica eccezione (e qui il Green Pass dunque servirà ancora) sono le visite in ospedale e Rsa, dove sarà necessario esibire il Super Green Pass non solo per tutta l'estate, ma fino al 31 dicembre. Addio anche all’obbligo di pass base che fino al 30 aprile è invece obbligatorio per accedere al luogo di lavoro, consumare in bar e ristoranti al chiuso, salire su aerei, treni, traghetti e pullman intra-regionali, partecipare a concorsi pubblici, accedere alle mense, andare allo stadio e assistere a spettacoli teatrali e concerti all’aperto.

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