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Alimentazione

Quali pesci evitare di mangiare per le donne in gravidanza al cenone

L'intervista al nutrizionista Alessandro Romeo: "Ecco i migliori, attenzione al metilmercurio"

Le tavole in questi giorni saranno piene di pesci. Si va dal capitone, al baccalà, passando poi per i molluschi bivalvi (come cozze e vongole) ma non mancano salmoni e tanti altri. Spesso in famiglia, ai cenoni, sono presenti donne in gravidanza, e la domanda è sempre la stessa: ma può mangiare tutto visto che è incinta? La risposta è sì, ovviamente senza abusare e ovviamente mangiando tutto in piccole dosi. In questi ultimi mesi sono aumentati - purtroppo - i sequestri di pesce di grossa taglia come pesce spada, tonno e squali. Il problema riguarda in particolare il consumo da parte di bambini, anziani e donne in gravidanza: sì perché il pesce è una fonte preziosa di alimenti nutritivi utili per il nostro organismo e di omega 3 ma è il tipico esempio di alimento “a doppio taglio” perché è un accumulatore di contaminanti ambientali, in primo luogo di metilmercurio, ma non solo, ritenuti dannosi per lo sviluppo del sistema nervoso.

Il nutrizionista Alessandro Romeo

Danni al sistema nervoso per il metilmercurio

Ne abbiamo parlato con il nutrizionista casertano Alessandro Romeo, esperto del settore che spiega subito che "sono più a rischio le donne in gravidanza e i loro feti. Ci possono essere dei problemi al sistema nervoso per il metilmercurio ma non bisogna assolutamente avere paura di mangiare del pesce. Il consumo è infatti utilissimo a stati fisiologici della nostra vita, grazie alla presenza di Omega 3 e proteine ma bisogna trovare il giusto compromesso". 

Quali pesci evitare di mangiare

Il nutrizionista spiega che serve "evitare i pesci di grossa taglia. Ed è facilissimo da spiegare: questi pesci, come squali, pesce spada ma anche i tonni, accumulano il metilmercurio nel loro grasso per un meccanismo conosciuto 'bioaccumulo'. In poche parole questi pesci mangiano quelli più piccoli in grosse quantità e quindi il metilmercurio si accumula sempre di più, soprattutto perché questi pesci solitamente vivono tanti anni. Ma diciamo subito una cosa: quelli che trovate nei supermercati sono super controllati, quelli sono sicurissimi e non bisogna avere timore di acquistarli".

Evitare gli acquisti 'diretti' dopo la pesca

Romeo però spiega che "questo tipo di pesce è meglio comprarlo dopo i dovuti controlli. Dal pescatore che è appena tornato dalla pesca in mare compriamo magari dei pesci più piccoli, quelli ovviamente contengono poco metilmercurio e quindi sono molto sicuri". 

Un capitolo 'speciale' per i tonni

Sembra assurdo pensare che il miglior tonno non è quello che compriamo dal pescatore bensì quello che troviamo nelle scatolette. "Sì perché prima di finire in scatola quel tonno è stato super controllato e solitamente i produttori proprio per evitare il problema del metilmercurio prediligono tonni bianchi o a pinne gialle. Chiaramente quando andate al supermercato verificate dove è stato pescato: il miglior posto è l'Oceano Atlantino, che trovate con la dicitura FAO 27. Se proprio volete comprare tonno fresco e avete in donna in gravidanza servirebbe preferire il tonno pinna gialla, oppure quello rosso o pinna blu". 

Ecco i pesci che sono invece sicuri

Il dottor Romeo poi spiega che "il pesce azzurro come sardine, alici, aringhe e sardine è consumabile perché è ricco di Omega 3 e vitamine D. Anche i molluschi in piccole porzioni si possono 'provare'. Poi ci metto anche il baccalà che è molto magro (ricordiamo che il metilmercurio si accumula nel grasso) e il salmone selvatico, magari quello dei mari del Nord. E' chiaro che a Natale e a Capodanno non bisogna limitarsi in nulla: piccole porzioni anche di polpo e perché no di un bel baccalà fritto. Ma tutti assaggi. E' la dose che fa il veneno, ricordatelo sempre".

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