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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Bare e striscioni contro la Ztl, c'è la protesta bis. Ma il sindaco va avanti

I commercianti: "I clienti scappano anche dalle banche". Marino: "Lo stop alle auto va rafforzato"

Da un lato l'emorragia del commercio in città, dall'altro gli indicatori statistici che di certo non premiano Caserta sulle aree pedonali con appena 0,11 metri quadrati per cittadino che rendono il capoluogo di Terra di Lavoro fanalino di coda in Campania su questo specifico aspetto. Due facce della stessa medaglia che rappresentano un bel rebus nell'agenda comunale. 

Stamattina i commercianti di corso Trieste (ma anche di altre strade) hanno inscenato una protesta (l'ennesima) contro la zona a traffico limitato che sta provocando la desertificazione del centro storico con numerosi esercizi che stanno chiudendo i battenti ed un "filare" di vetrine spente per cessata attività che si registra sull'arteria che collega il Monuento ai Caduti alla Reggia di Caserta. 

I commercianti, così, si sono riuniti in largo Amico armati di striscioni e manifesti a lutto in cui veniva annunciata la morte della città. "Dopo 7 anni di proteste - dicono - vogliamo avere risposte su quali benefici abbia portato questa ztl per il commercio casertano. Addirittura a quanto pare anche molti cittadini stanno persino chiudendo i conti correnti nelle banche (poche ormai nda) presenti sul corso".

In effetti una risposta dall'assessore Emiliano Casale era attesa proprio per oggi con la manifestazione che ha paralizzato la città per qualche ora che ha voluto rappresentare un segnale lanciato alle istituzioni.

Qualche risposta nel frattempo, in realtà c'è stata. Una dichiarazione tra i denti rilasciata dal sindaco Carlo Marino nel commentare la classifica di Ecosistema Urbano che boccia Caserta proprio sulle zone pedonali presenti in città. "Continueremo a rafforzare la Zona a Traffico Limitato in città, per esempio, per assicurare sicurezza e qualità di fruizione delle aree a tutti i pedoni, a partire dai bambini e con il fine di ridurre l'impatto ambientale della circolazione veicolare", ha detto Marino in una nota. Un bel dilemma, dunque, su una tematica che anche a distanza di tempo continua a dividere i cittadini. La protesta dei commercianti va avanti ad oltranza, con un altro presidio in programma domani. 

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