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Campania, parte la zona rossa per 15 giorni. Ecco tutte le restrizioni

Le limitazioni imposte dal ministro della Salute Roberto Speranza. La didattica a distanza almeno fino al 21 marzo

Parte da lunedì 8 marzo la zona rossa in Campania e durerà per 15 giorni secondo quanto stabilito dall’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. La Regione guidata dal presidente Vincenzo De Luca è quella dove ci saranno le maggiori restrizioni insieme a Basilicata e Molise, mentre in area arancione ci sono bruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria, Veneto; in area gialla Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. L’unica regione in zona bianca è la Sardegna.

Per quel che concerne la zona rossa in Campania sono previste nuove limitazioni. Le scuole in zona rossa, ma nella regione la sospensione della didattica in presenza è stata decisa già dal 1 marzo con ordinanza di De Luca. Ma a questo punto viene prorogata, di fatto, fino al 21 marzo (per la durata della zona rossa). E’ sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande: dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni; dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.

Sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità individuati nell’apposito elenco stilato dal governo.

I negozi che vengono prodotti diversi da quelli alimentari sono chiusi ma è consentita la consegna dei prodotti a domicilio. E’ ammessa la vendita al dettaglio di articoli per la prima infanzia (quali ad esempio carrozzine, passeggini, seggiolini per auto, lettini), poiché si tratta di prodotti essenziali.

Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. Allo stesso modo, sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso.

Resteranno chiusi anche barbieri e parrucchieri, secondo quanto disposto dal Dpcm di Mario Draghi entrato in vigore dal 6 marzo e che durerà fino al 6 aprile.

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