Giovedì, 18 Luglio 2024
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Autonomia differenziata, Zinzi e Cerreto replicano alle accuse di Pd e Avs

I due deputati casertani finiti nel mirino per aver firmato con altri 41 parlamentari del sud

I deputati casertani Gianpiero Zinzi e Marco Cerreto replicano alle accuse sull'autonomia differenziata. 

''Alle 'liste di proscrizione' fatte circolare in rete dalle sezioni locali del Pd e da Avs che espongono me e altri colleghi di centrodestra ad accuse pubbliche solo per aver votato una riforma con cui vogliamo dare forza a tutto il Mezzogiorno, rispondiamo con il sorriso e con buoni propositi per i nostri cittadini". Lo dichiara il deputato campano della Lega Gianpiero Zinzi. "L'Autonomia è l'occasione per rilanciare il Sud ed evitare che continui a restare indietro, come purtroppo è successo a causa di un centralismo che non ci ha aiutato in questi ultimi anni combinato al mal governo della sinistra nelle nostre regioni. Non potrei mai votare qualcosa contro la mia Campania che al contrario voglio vedere crescere per il bene dei nostri figli e della terra per cui mi batto da sempre e che merita il meglio. E' chiaro che per la sinistra, ormai, l'ultima spiaggia è la continua, vigliacca, disinformazione'', conclude.

Dello stesso tenore le parole di Cerreto. "Si alternano quotidianamente gli insulti da parte di una certa politica nei confronti del Governo Meloni per ogni azione politica che si intraprende e pur comprendendo il gioco delle parti, si arriva ad un punto di non ritorno. Ci hanno definito traditori, noi parlamentari del Sud siamo traditori dell’Italia perché la notte scorsa abbiamo votato per l’Autonomia differenziata. Ero indeciso se intervenire o meno, ma poi è prevalso il rispetto nei confronti dei cittadini che hanno votato un programma elettorale che la  prevedeva e a cui va data, sempre, ogni spiegazione essendo loro i nostri unici giudici. Non mi sento traditore per aver detto sì all’autonomia che consentirà alle Regioni di essere centrali. Sogno una Campania che non sia più un fanalino di coda ma che riemerga e torni ad essere quella Campania felix per cui tanto abbiamo lottato, con l’auspicio di restituire ai nostri figli un futuro migliore in cui sia rispettata la dignità. La nostra Regione ha un potenziale di eccellenze e ha tutto per poter concorrere con le altre Regioni senza temere paragoni. Si appartiene ad una sola Nazione in cui il Mezzogiorno il Centro ed il Nord dovranno lavorare per l’interesse comune.  Per troppi anni la nostra Regione è nelle mani di politicanti teatrali che non sono stati in grado di presentare progetti, perdendo così i fondi a disposizione. C’è bisogno di un cambiamento radicale nella gestione della res publica e sono ben orgoglioso di aver iniziato a scrivere una nuova pagina di storia che ci vedrà, così come lo stanno evidenziando i dati, sempre più vincenti e protagonisti. La narrazione triste e brontolona della sinistra la lasciamo a chi oltre ad offendere non è capace di avanzare proposte", dichiara Cerreto. 

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