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La voragine aperta in corso Aldo Moro

La voragine aperta in corso Aldo Moro

La voragine è costata quasi 600 euro al giorno per le famiglie sgomberate

Il Comune pronto a liquidare l’agriturismo che ha ospitato le persone che sono state costrette a lasciare la casa su corso Aldo Moro

La città si "sbriciola" ed il Comune paga, anche "salatamente". Questa è la fotografia perfetta di quello che è accaduto a Santa Maria Capua Vetere.

Il crollo della pavimentazione stradale in corso Aldo Moro, verificatosi il 24 novembre, è costato all'Ente ben 6.514 euro oltre ovviamente le spese per la riparazione della voragine creatasi a seguito del cedimento.

Dopo l'ordinanza di sgombero immediato firmata dal Comune e indirizzata all'immobile responsabile dell'accaduto (la causa del crollo del manto stradale in corso Aldo Moro era legata ad una perdita d'acqua di un canale di collegamento che raccoglieva gli scarichi nel palazzo privato poi sgomberato e li convogliava nella rete urbana), l'Ente ha dovuto collocare le 11 persone dei 4 nuclei familiari sfollati presso una struttura ricettiva assicurando loro vitto e alloggio, fino alla risoluzione della problematica.

Ad accogliere le famiglie sgomberate, per ben 11 giorni (dal 24 novembre al 5 dicembre) è stato l'agriturismo "La Colombaia" di Capua al quale l'Ente dovrà sborsare oltre 6mila euro (600 euro al giorno, partendo dal giorno dello sgombero fino ad arrivare al 5 dicembre). E proprio a tal proposito, infatti, il 3 dicembre è stata firmata, dal dirigente Erminia Cecere, la determina di liquidazione della struttura ospitante. 

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