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Il Volturno esonda e Grazzanise è di nuovo divisa in due

Chiuso il Ponte su ordine della Provincia. Petrella 'pressa' Magliocca, la Cerchiello cerca sponde col ministero

Dopo l’esondazione del Fiume Volturno, il Comune di Grazzanise, dopo quasi un anno, è nuovamente diviso in due a causa dell’ordinanza a firma del Dirigente della Provincia Antonio De Simone con la quale si ordina la chiusura al transito del ponte sul Volturno lungo la strada provinciale 176, unico asse viario di collegamento tra il nucleo centrale del Comune mazzonaro e le frazioni di Brezza e Grazzanise.

Ordinanza, anticipata dal primo cittadino Enrico Petrella con un post su Facebook, col quale, rimetteva semplicemente la soluzione della problematica nelle mani del Presidente della Provincia di Caserta.

Il ponte, per ragioni di sicurezza, era stato chiuso alcuni giorni prima anche con ordinanza del sindaco Petrella, vista l’invasione dell’acqua fluviale del manto stradale e dell’alzarsi del livello dell’acqua che rasentava il Ponte Unità d’Italia, decisione, in un certo modo, derisa irresponsabilmente dal capogruppo di opposizione, Martino Conte, (visto illivello delle acque) che sul suo profilo face book scriveva testualmente “Con Ordinanza n.3 dell’11/02/2021 il signor sindaco ha ritenuto opportuno chiudere il ponte Unità d’Italia, fino a data da definirsi. Forse dovremmo cambiare nome al nostro amato ponte. E la battaglia ai mulini a vento continua, cavaliere di ventura senza macchia e con tanto coraggio”.

Strada diversa è stata intrapresa dalla segretaria cittadina del PD Teresa Cerchiello, che, dopo una prima nota inviata il giorno successivo all’Ordinanza Provinciale per sollecitare una rapida soluzione del problema, è riuscita ad avere contatti con membri dello staff del neo ministro Giannini alla quale ha inviato una nuova nota con richieste precise, portando a conoscenza, correttamente (dote che l’ha sempre contraddistinta) della nuova Dirigenza del MIT il lavoro fatto in precedenza, per la messa in sicurezza del ponte,  e la documentazione inviata dall’ingegnere Di Lillo, ex Dirigente Provinciale e della richiesta di anticipazioni fondi avanzata dal suo “amico avversario” Magliocca concordata con il senatore Margiotta ex sottosegretario alle infrastrutture. Oggi Grazzanise è diviso in due, il sindaco si affida a Magliocca, Teresa Cerchiello alla filiera istituzionale, sperando che la problematica si risolva quanto prima.

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