De Luca attacca le mamme poi fa marcia indietro: “Solidarietà piena”

Aveva detto su una bimba che piangeva per la chiusura delle scuole: “Questa figlia è cresciuta con latte al plutonio”

Il presidente della Regione Vincenzo De Luca

Attacca le mamme ma poi, dopo le polemiche, fa marcia indietro. Vincenzo De Luca è stato costretto ad intervenire per manifestare “piena solidarietà” alle mamme per la chiusura delle scuole dopo la bufera che ha aveva provocato una battuta del presidente della Regione Campania durante il punto settimanale sulla pandemia da Covid-19. Il governatore, relativamente alle proteste per la chiusura delle scuole, aveva affermato: “Mi è capitato di ascoltare interviste a qualche mamma. Io non ne ho incontrata nemmeno una che davanti ai dati del contagio avesse dato disponibilità a portare i bambini a scuola comunque. E tuttavia mi capita di vedere l’intervista a una mammina. Mascherina di tendenza, gli occhi ridenti e fuggitivi… Il giornalista chiede: “Lei cosa dice della chiusura delle scuole?”. Risposta: “La mia bimba è venuta da me piangendo e mi ha detto: mamma, io voglio andare a scuola per imparare a scrivere”. Credo sia l’unica bimba d’Italia che piange per andare a scuola, l’unica al mondo che dà pure la motivazione. Questa povera figlia è un Ogm, cresciuta dalla mamma con latte al plutonio”.

Parole che hanno creato una bufera, soprattutto sui social network, al punto che De Luca è stato costretto a chiarire: “Qualcuno ha interpretato una mia battuta come non rispettosa verso le mamme costrette a fronteggiare le chiusure scolastiche. Sinceramente non c'è nulla di più lontano dal mio pensiero. Premesso che abbiamo fatto di tutto per mettere in sicurezza le scuole, ho inteso solo richiamare tutti a legare ogni valutazione alla realtà del contagio nelle scuole. E ho inteso richiamare il Governo all'obbligo di dare immediatamente una mano, in aiuto alle tante mamme per le quali vi sono difficoltà. Sono l'unico ad aver fatto una battaglia per estendere il congedo parentale alle mamme che non hanno alternative per i loro bambini. Dunque, non solo comprensione piena e solidarietà, ma anche un impegno concreto a dare un aiuto vero, non a parole. Nella diretta poi, ho anche inteso polemizzare con alcuni organi di informazione, con chi non spiega nei servizi, quali sono i dati oggettivi e non ignorabili del contagio. Dunque, nessun equivoco: solidarietà piena soprattutto alle mamme e impegno concreto, non a parole, a dare loro una mano in un momento così difficile”.

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