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Allarme cemento sulla villetta borbonica, Vignola: "Manca visione urbanistica della città"

Il candidato sindaco dell'alleanza civica raccoglie la segnalazione dei residenti sulla ripresa dei lavori

Il candidato sindaco Romolo Vignola

E’ di nuovo allarme per l’area di circa 400 metri quadrati di proprietà privata, dove sorge la Villetta Borbonica a Centurano, dove, da pochi giorni, sarebbero state gettate le basi per l’avvio di una cementificazione. La segnalazione lanciata da alcuni residenti della zona è stata subito raccolta dall’avvocato Romolo Vignola, candidato sindaco della coalizione dei movimenti civici Speranza per Caserta, Io firmo per Caserta e della lista civica Per (per le persone e la comunità).

"Questa vicenda è la dimostrazione plastica che non c’è stata e non c’è una visione razionale e virtuosa della questione urbanistica – commenta Vignola – ed al di là della mera legittimità formale della autorizzazione eventualmente rilasciata. Un’amministrazione ha il dovere di tutelare e non danneggiare il patrimonio pubblico. Purtroppo, la vetustà del Piano regolatore con deroga del privato ad uso proprio e l’assenza del Puc determinano situazioni come queste. Questa amministrazione – prosegue il candidato sindaco del Capoluogo – in spregio alle indicazioni mondiali sul rispetto del verde e del principio della cementificazione ad impatto zero, ha concesso la possibilità di edificare anche in luoghi in cui l’indice di edificabilità è chiaramente saturo. Si sta assistendo ad un’operazione che impatterà fortemente sulla vita di un intero quartiere. Inutile sottolineare – conclude Vignola - che approfittare della distrazione estiva è sintomatico di poco coraggio e poca onestà intellettuale. Poco vale sottolineare che il Comune o la proprietà avrebbero potuto salvaguardare meglio il concetto di bellezza e di cura per l’ambiente".

Nella zona, va ricordato, dimorano piante rare e alberi secolari, due vasche di epoca vanvitelliana e una fontanina borbonica citata addirittura negli scritti di Matilde Serao. La Soprintendenza nel 2020 aveva posto un vincolo sia storico che artistico alla villetta, su impulso del Comitato Parco Ornamentale di Centurano, rappresentato dall'avvocato Paolo Centore. Per questo il Comune aveva sospeso il permesso a costruire (concesso nel 2019) per la realizzazione di locali commerciali, tra cui una pizzeria. Un vincolo che era stato impugnato dinanzi al Tar dai proprietari dell'area che si sono visti dare ragione dai giudici amministrativi. Alla base della decisione del Tar una perizia di un docente della Vanvitelli che aveva 'smontato' i riferimenti storico-artistici alla base del vincolo.  

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