Ville occupate dai rom, appello a Salvini: "Serve la ruspa"

Lo sgombero delle famiglie abusive è fermo nonostante la sentenza del Tar

“Le sentenze del Tar e gli appelli a Questura, Prefettura, Comune, Carabinieri e Polizia non sono serviti a nulla. Sembrano tutti impotenti. Forse l’ultima speranza è Salvini con la sua ruspa”. E’ questo il disperato appello di Pasquale Pescatore, imprenditore edile che nel 2006 decise di investire nel Comune di Sant’Arpino con la realizzazione di palazzine ad uso abitativo in via Volta.

Solo che quando arriva il momento di iniziare i lavori l’imprenditore si accorge che l’area è occupata abusivamente da 2 famiglie Rom. Si pensa sia un problema ‘facile’ da superare e quindi Pescatore si rivolge al Comune: arriva l’ordinanza dell’Ente. Ma quelle 2 famiglie non ne vogliono sapere di andare via. Arriva quindi la denuncia alle forze dell’ordine: carabinieri e polizia arrivano sul posto, accertano l’abuso ma non riescono, ugualmente, a trovare una soluzione immediata.

Sì perché le famiglie Rom fanno ricorso al Tar e nonostante quel terreno non sia loro grazie a qualche escamotage riescono a prendere tempo in attese delle sentenze. L’ultima è arrivata nel settembre scorso al Tar ribadendo la vittoria dell’imprenditore e quindi lo sgombero immediato dell’area. Tutto risolto? Nemmeno per sogno. Oggi le due famiglie Rom sono ancora lì perché “nessuno ha il coraggio di eseguire lo sgombero”, dice l’imprenditore Pasquale Pescatore. La cosa bella sapete qual è? Che 10 anni fa c’erano appena due baracche, oggi quelle stesse famiglie Rom hanno costruito delle vere e proprie ville con giardino. Ma anche vasi, box auto, panchine e statue. In pratica si sono appropriate totalmente dell’area. “Ed io che su carta ho venduto delle case – dice Pescatore – oggi non so che risposte dare a quelle persone che hanno comprato quegli appartamenti. E questo anche a causa di chi non riesce a far rispettare delle ordinanze”.

Nell’ottobre scorso c’è stata anche una protesta eclatante con tanto di bara ma nulla è cambiato. E anzi le due famiglie Rom hanno anche provocatoriamente rivelato che “ci hanno detto di non muoverci perché da qui nessuno può cacciarci. O altrimenti che ci trovino due case che possano ospitarci”.

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L’appello di Pescatore al ministro dell’Interno ha ricevuto anche risposta. Il leader della Lega Matteo Salvini ha infatti spiegato di seguire la vicenda “attenzione e conto di risolverla al più presto. L'obiettivo è sgomberare le ville abusive di Sant'Arpino così da ripristinare la legalità e difendere il diritto dell'imprenditore edile proprietario dell'area”. Sulla questione invece non interviene l’amministrazione, con il sindaco Giuseppe Dell’Aversana che tra l’imbarazzo e la verità dice che “non capisco niente di Ambiente, edilizia e forze dell’ordine. Devo studiarmi le carte”. In fondo sono passati solamente dieci anni…

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