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Giovedì, 18 Agosto 2022
Attualità Castel Volturno

Veterinari aggrediti, botta e risposta di fuoco tra Caputo e gli allevatori

L'assessore all'Agricoltura ha gettato benzina sul fuoco: "Qualcuno continua a fomentare odio". Il Movimento respinge: "Come noi vittime di un piano fallimentare"

Botta e risposta al vetriolo tra il Coordinamento Unitario a Tutela della Bufala Mediterranea e l'assessore regionale all'Agricoltura Nicola Caputo. Terreno di scontro, stavolta, l'aggressione subita da alcuni veterinari da parte di un allevatore, a Castel Volturno, durante controlli di routine in un'azienda bufalina. 

Caputo, nell'esprimere solidarietà ai veterinari aggrediti, ha parlato di un gesto "irricevibile ed inaccettabile". "Qualcuno sta fomentando un clima di violenza e odio per fini politici, aizzando le persone, in genere con fake news e bislacche teorie complottiste. I risultati sono questi", accusa Caputo. 

Secca la replica del movimento degli allevatori. "In attesa di capire meglio cosa è in realtà accaduto, sottolineiamo che l'azienda e l'operatore coinvolti nell'episodio non solo non fanno parte di alcuna delle Associazioni che compongono il Movimento ma, anche, che non ha mai partecipato ad alcuna iniziativa delle tante messe in campo dal Coordinamento - dichiara il portavoce Gianni Fabbris - Questo ci permette di rivendicare, di fronte all'ennesima provocazione dell'Assessore Caputo, proprio la funzione strategica del Movimento Salviamo le Bufale che ha avuto ed avrà un ruolo chiarissimo nell'orientare la lotta sindacale e la vertenza dentro i canali della partecipazione democratica e della legalità. Ancora una volta chiamiamo gli allevatori e gli operatori del settore al massimo dell'impegno per costruire e rafforzare con la partecipazione la legittima lotta democratica e a non cedere mai e in alcun modo al tentativo di reagire con manifestazioni violente e individuali. La nostra forza - prosegue - sta nelle nostre ragioni e la nostra responsabilità sta nella capacità di rivendicare con fermezza il diritto a continuare a lavorare difendendo gli interessi generali e l'applicazione di quelle leggi che da altri sono troppo spesso contraddette. Quanto alle provocazioni dell'Assessore Regionale Nicola Caputo, che non ha perso ancora una volta occasione per scaricare le sue responsabilità sugli altri provando ad attribuire a fantascientifici complotti le colpe, ricordiamo ancora una volta che la responsabilità della situazione di tensione nelle campagne casertane è tutta nella sua incapacità di offrire agli allevatori ed ai veterinari chiamati ad attuarlo un Piano decente. Già per altri episodi (che si sono poi svelati una bolla di sapone presto scomparsi dalle cronache dopo essere stati gonfiati ad arte per gridare all'aggressione), avevamo espresso piena solidarietà ai veterinari ed agli  allevatori tutti e due vittime di un Piano fallimentare", conclude Fabbris.

Intanto anche “la Direzione Generale dell'Asl di Caserta esprime vicinanza e completa
solidarietà al personale veterinario oggetto dell’atto di aggressione e di intimidazione verificatosi ieri e perpetuato da un allevatore bufalino nel comune di Castelvolturno. Questo episodio non è il primo, ma segue altri atti intimidatori, minacce e aggressioni fisiche nei confronti dei Medici Veterinari dell’Asl Caserta, il cui quotidiano lavoro tutela la salute pubblica garantendo la salubrità degli alimenti, tra i quali la mozzarella di bufala, orgoglio del territorio casertano", si legge in una nota.

Anche l'ordine dei Veterinari di Salerno ha inteso manifestare "piena solidarietà ai colleghi, ahimè, coinvolti in questi fatti incresciosi - commenta Orlando Paciello, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Salerno - Questo grave episodio, che ora sarà giudicato dalle autorità competenti, non farà mai abbassare la guardia ai bravissimi colleghi, e a tutta la categoria di medici veterinari, che operano sempre in maniera professionale e scrupolosa. L’impegno dell’intera categoria professionale di Medici Veterinari non farà mai un passo indietro di fronte a queste difficoltà - aggiunge il Presidente Paciello - Il nostro impegno professionale, sancito anche e soprattutto nel giuramento professionale che noi tutti abbiamo prestato, sarà sempre orientato alla protezione della salute dell’uomo, alla cura e al benessere degli animali, favorendone il rispetto in quanto esseri senzienti, e alla promozione della salute pubblica e della tutela dell’ambiente". 

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