Affinito e soci difendono l'accordo con la Marican

Rigettano le accuse della minoranza e vanno avanti. La variante in consiglio comunale: "Speriamo votino il provvedimento con noi"

La variante al Piano urbanistico comunale del Comune di Carinaro per consentire la creazione di un polo logistico da destinare all'e-commerce nella zona industriale (ad opera della Marican) è praticamente l'argomento chiave degli ultimi anni di 'battaglia' politica tra maggioranza e opposizione. In realtà anche nella stessa maggioranza sono trapelati malumori (più o meno gravi) sulla scelta del sindaco Nicola Affinito e basti pensare che tra i primi a far emergere questa decisione fu proprio l'ormai ex assessore Stefano Masi

Anche lo stesso gruppo consiliare di opposizione aveva chiesto l'annullamento della variante attraverso la richiesta presenta dall'ex sindaco Annamaria Dell'Aprovitola ma fino ad oggi nonostante consigli comunali infuocati il primo cittadino e i suoi consiglieri non hanno fatto nemmeno un passo indietro. 

Anzi oggi Affinito ha rincarato la dose, confermando le sue volontà perché "si tratta di un operazione del valore di circa 300 milioni di euro su cui ci siamo presi tutto il tempo necessario per tutelare il territorio. Nell’ultimo civico consesso di luglio il sindaco ha proposto un consiglio comunale aperto sul tema e contestualmente la sottoscrizione, da parte di tutti i consiglieri, di un documento che mettesse d’accordo tutte le forze politiche sull’argomento. L’opposizione, però, ha fatto una fuga in avanti chiedendo la convocazione di un consiglio comunale per la discussione dell’annullamento della variante, che si è tenuto il 18 settembre e che non ha approvato il provvedimento proposto dalle minoranze. La proposta dell’opposizione si basava su una disquisizione di carattere tecnico sull’iter della Conferenza di Servizi che a loro dire sarebbe stata in alcuni punti non conforme alla norma ma il responsabile dell’ufficio tecnico ha dato parere negativo confermando la correttezza dell’iter".

E si bacchetta sempre l'opposizione visto che "la loro proposta si fonda sull’assunto che la Variante non doveva essere avviata dal Vice Prefetto perché la “Marican Vega 32” non è proprietaria della netta area, cosa non corretta perché per legge chiunque abbia interesse può avviare l’iter. La nostra proposta parte dalla rilevazione della falsa rappresentazione dei fatti all’avvio dell’iter facendo venire meno oggi l’interesse pubblico (essenziale per la variante) non potendo costruire il polo in quanto non proprietario dell’intera area. Non possiamo non evidenziare che alcuni giorni fa si è tenuta la commissione urbanistica, convocata dal presidente Alfonso Bracciano, durante la quale non sono state avanzate proposte dai consiglieri di opposizione poiché, a detta loro, il tempo per studiare gli atti sarebbe stato poco. Considerando che l’argomento è all’ordine del giorno non crediamo vi sia la necessità di più tempo. Invitiamo la minoranza a votare insieme a noi la proposta che quest’annullamento in autotutela non chiude le porte a nuovi insediamenti o a nuovi imprenditori che vogliono portare sviluppo al territorio”.

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