Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Primi 100 vaccinati all'ospedale di Caserta. L'adesione volontaria dei dipendenti è oltre l'80%

Il direttore generale Gubitosa: "Oggi si è scritta la storia della rinascita". Tra i volontari anche la dottoressa che avviò raccolta fondi nel pieno della prima fase: "10 mesi di dolore, sofferenza e speranza"

La prima giornata di vaccinazioni, all’azienda ospedaliera di Caserta, si è chiusa nel primo pomeriggio, dopo che tutti i 100 volontari che hanno aderito al ‘V-Day’ sono stati sottoposti alla prima dose. “Non c’è stato alcun problema né qualche particolare reazione” ha sottolineato il direttore generale del ‘Sant’Anna e San Sebastiano’ Gaetano Gubitosa. “E’ stato un momento emozionante per me e per medici, farmacisti, infermieri ed operatori sanitari che hanno vissuto con molta efficienza questa prima giornata di vaccinazione. Il vaccino è su base volontaria - ha aggiunto - ma al momento è l’unica strada che ci potrebbe consentire di uscire da questa pandemia. Per questo ho invitato i miei collaboratori a farlo”. Al momento su 1654 dipendenti dell’azienda ospedaliera, le adesioni sono giunte all’80%. “Ma non tutti hanno ancora risposto” ha sottolineato il direttore generale che si auspica si avere “un quadro chiaro nei prossimi giorni”. Ed ha concluso: “Siamo molto soddisfatti ed orgogliosi perché si sta scrivendo una nuova storia, la storia della rinascita”.

medico fabio perrotta vaccino-2

Dalla raccolta fondi al vaccino: "Dieci mesi di dolore, sofferenza e speranza"

A marzo, nel momento più difficile della pandemia, aveva lanciato una raccolta fondi per l’acquisto di materiale sanitario per l’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Oggi Lucia Potenza è stata tra i primi medici dell’ospedale del Capoluogo a sottoporsi al vaccino anti Covid. “Con grande emozione ed un pizzico di paura misto a tanto entusiasmo, oggi, sono stato uno dei medici volontari a sottoporsi al vaccino - ha raccontato - Un grazie particolare, di vero cuore, all'AORN Caserta tutta, per la virtuosa organizzazione e per avermi dato la possibilità, nel mio piccolo, di contribuire a sconfiggere questa pandemia. Vaccinarsi è un atto d'amore e di responsabilità nei confronti della collettività. Vacciniamoci tutti, proteggiamo noi stessi ed i nostri cari. In queste parole, sono racchiusi dieci mesi di ansia, dolore, sofferenza, impotenza, strazio, rassegnazione, solitudine, lacrime, resistenza, fiducia, speranza. Tutto quello che ha un senso nelle nostre vite oggi è contenuto in questo vaccino. Questo è un giorno (storico) di gioia e di lacrime che grondano insieme, indistinguibili l’una dalle altre” ha concluso.

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