Mercoledì, 28 Luglio 2021
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La guerra dei vaccini: ex sindaco contro consigliere regionale

Antonio Merola invia una missiva al presidente De Luca dopo le critiche di Zannini sull'apertura degli hub vaccinali

Antonio Merola e Giovanni Zannini

Scoppia la 'guerra dei vaccini' tra Antonio Merola e il consigliere regionale Giovanni Zannini dopo la campagna vaccinale territoriale dei medici di base dell'AFT1 svoltasi domenica 2 maggio presso la casa canonica di Sparanise, con l'aiuto di tanti volontari dell'Anpas e dei giovani dell'Azione Cattolica, sotto la vigilanza dell'Asl di Caserta. L'ex sindaco di Sparanise e coordinatore degli hub vaccinali ha inviato una missiva al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, contestando i comportamenti "poco etici" (a detta di Antonio Merola) del consigliere Zannini.

Quest'ultimo ha fortemente contestato l'apertura del centro vaccinale AFT di Sparanise, definendolo "un esempio da evitare" e criticando l'individuazione della sede. "Da premettere che il consigliere Zannini non ha visitato nessuno dei 4 hub organizzati dai medici di medicina generale dell'AFT1 - scrive Merola nella missiva - La qualità dell'organizzazione e dell’evento è ritenuta, invece, di grande pregio dai dirigenti dell'Asl. Le vaccinazioni in tutti gli hub dell'agro caleno, sono avvenute in luoghi sicuri e accoglienti che hanno rispettato l'osservanza di tutte le prescrizioni a cui è conseguito il plauso e l’apprezzamento dei cittadini e degli enti autorizzanti. Riteniamo, pertanto, l’esternazione lesiva di prerogative, ma anche estremamente pericolosa peri cittadini, costretti tra tanti dubbi ed incertezze a discernere anche tra parole in totale libertà e la qualità del servizio reso".

"Il consigliere Zannini - continua Antonio Merola - in occasione dell’inaugurazione dell’hub di Francolise, ha ribadito il suo parere stavolta rincarando e attaccando luoghi, volontari e medici, dicendo tra l’altro che si facevano pubblicità. Evidentemente è proprio la gestione medica e non politica dell’evento che ha dato fastidio a colui che crede che l’emergenza sia un problema politico e non sanitario. Dimentica il consigliere che i medici sono chiamati per giuramento ad essere liberi ed indipendenti anche da lui. Nessuno di noi, medici e volontari, ha inteso propagandare la propria immagine nè risente del condizionamento di chi da un punto di vista etico non può né dovrebbe interferire. Quello vissuto a Sparanise è stato un giorno di grande speranza per mettere in sicurezza il nostro territorio e combattere questo virus: propedeutico è stato il lavoro di avvicinamento e di convincimento anche dei più riottosi al vaccino".

"Abbiamo in tal modo - aggiunge - predisposto e rafforzato le relazioni e i legami sociali tra gli individui, inoltre abbiamo contribuito a misurare la qualità della convivenza attraverso azioni di solidarietà collettiva. Momenti di autentico entusiasmo non possono essere vulnerati in un modo così poco accorto e professionale. La nostra rete sanitaria ben strutturata, con la collaborazione dei volontari è pronta e determinata a voler raggiungere l'obiettivo preposto a totale beneficio della salute pubblica e d’intento con la nostra Asl che anche questa volta si è distinta per intelligenza e lungimiranza. La politica politicante su queste tematiche se non in grado di adeguarsi deve rimanere al riparo da danni irreversibili che è capace di compiere. La politica deve rispettare gli ordini professionali e le singole autonomie. Non possono soggetti autoreferenziali, in nome dell'invadenza territoriale e della lottizzazione, stravolgere la realtà dei fatti".

Nella lettera Merola ha chiesto al presidente De Luca "di ristabilire il giusto rispetto dei ruoli e delle persone, specie dei volontari, nell'interesse generale e dei risultati conseguiti". Inoltre l'ex sindaco di Sparanise ha fatto sapere che "per la difesa dei nostri diritti, valuteremo le iniziative più opportune da intraprendere, per i suoi sforzi, per il rispetto del territorio, per quel richiamo allo spirito comunitario di riscatto. Quanto accaduto è inaudito e gravissimo".

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