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Sabato, 22 Gennaio 2022
Attualità

Vaccini rallentati da “imbucati” e da chi rifiuta il ‘Moderna’ per la terza dose

Ancora una giornata difficile alla ‘Garibaldi’ dove, da oggi, si accettano solo prenotati

Da oggi, come ampiamente annunciato, alla caserma Garibaldi di Caserta, il più grande hub della provincia di Terra di Lavoro per la somministrazione di vacuino anti Covid, è partita la nuova organizzazione che prevede l’accettazione solo di coloro che sono prenotati in piattaforma all’orario prestabilito, con un range di 30’ massimo di anticipo o posticipo.

Una nuova forma organizzativa che si era resa necessaria per venire incontro alle difficoltà che l’avvio della ‘terza dose’ aveva provocato al traffico cittadino. Ma, a quanto pare, i problemi non sembrano essere solo organizzativi. Anche oggi, infatti, c’è un gran caos di automobili in zona, con la fila per il vaccino che parte addirittura da via Ruggiero.

Casertanews ha cercato di capire le problematiche che causano questi problemi alla viabilità e sono emersi due problemi su tutti. In primis il fatto che, ancora questa mattina, vi siano persone che, seppur non prenotate, tentano di “imbucarsi” insieme ad altre persone prenotate (circa tremila quelli di oggi), per cercare di avere lo stesso la terza dose di vaccino anti Covid. I militari, naturalmente, li respingono non essendoci le dose per tutti (vengono scongelate solo quelle per i prenotati) e questo crea discussioni e rallentamenti.

Un altro problema, invece, è legato al vaccino da somministrare. Per la terza dose, infatti, viene utilizzato quasi sempre il Moderna, di cui c’è una maggiore disponibilità al momento. Ma purtroppo sono tanti i cittadini casertani che, dopo aver fatto una doppia dose di Pfizer, decidono di rifiutare l’altra “marca”. Ed anche questo provoca discussioni e ritardi.

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