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Tutor 'trappola' sull'Asse Mediano, chiesto l'intervento della Procura

Il presidente di Konsumer Campania, Ferrante: "Basta con la politica di fare cassa"

La Strada Provinciale 335 è ormai diventata un incubo per gli automobilisti, a causa del tutor installato sul tratto che attraversa Marcianise. Recentemente però, il giudice di pace di Santa Maria Capua Vetere, Rodosindo Martone, ha annullato una multa per cartelloni e limite di velocità, notificata ad un'automobilista l'11 luglio scorso, dando speranza alle migliaia di persone che lamentano di aver subito lo stesso danno.

Vincenzo Ferrante, presidente Konsumer Campania e vice presidente Konsumer Italia, sul caso ha dichiarato: "In virtù di ciò che è scritto nella sentenza, non possiamo che ribadire la nostra posizione: basta con la politica di fare cassa senza prevedere una seria azione di prevenzione. Chiediamo l'eliminazione immediata dei tutor installati in maniera totalmente fuorilegge, un incontro urgente con le istituzioni preposte per un serio cambio di rotta. Ovviamente non siamo contro il rispetto dei limiti, ma essi vanno imposti nella legalità e non in forma meramente vessatoria. Konsumer Campania resta a disposizione per la difesa dei diritti dei consumatori in ogni ambito e, con lo sportello di Aversa e agro aversano si impegna a sostenere questa battaglia che, ribadiamo, non è solo legale. Presto chiederemo l'accesso agli atti, per sapere esattamente quanti soldi stanno entrando nelle casse del Comune grazie al tutor".

Nico Nobis - Vincenzo Ferrante - Biagio Ciaramella - Konsumer-2

L'avvocato Nico Nobis, referente legale dello sportello Konsumer di Aversa e agro aversano, che da tempo si occupa del 'tutor trappola' ha invece sottolineato: “La strada presenta una palese contraddizione in termini: infatti il Comune di Marcianise dichiara che non è stata necessaria la contestazione immediata dell'infrazione (così come prescrive la legge) giustificandola col fatto che la SP335 sarebbe una strada extraurbana principale e pertanto, essendo strada a scorrimento veloce (come le autostrade) rappresenta l'unica eccezione alla regola generale secondo la quale, per effettuare la contestazione differita dei verbali, è necessario che la strada sia inserita nell'apposito decreto prefettizio. Ma poi, assurdamente, su tutta la strada viene fissata una cartellonistica che indica il limite di 60 km/h senza senso, che neppure i navigatori delle auto spesso rilevano, indicando il limite che dovrebbe esserci per tale tipo di strada, ovvero 110 km/h. E allora mi domando: si è creato dunque un vero e proprio trabocchetto per automobilisti? In assenza totale di cartellonistica indicante un controllo della velocità media, il tutto è predisposto al solo al fine di rimpinguare le casse comunali senza tenere in alcun modo conto della sicurezza stradale? Si vuole ancora continuare a mettere duramente alla prova i comportamenti istintivi dei guidatori, allorquando scorgono di essere prossimi all’apparecchiatura tutor? Urge una verifica da parte della Prefettura e, forse, anche della Procura per porre fine a questa assurda vessazione".

Biagio Ciaramella, responsabile Aifvs e Konsumer Aversa e agro aversano ha dichiarato: "Sono ben 62mila i verbali notificati, facendo due calcoli presumiamo che Comune e società incassino quasi 9mila euro al giorno, un vero e proprio bancomat a cui attingere continuamente. Restiamo vicini ai tanti malcapitati, che continuano a contattarci per avere sostegno, e ci muoveremo con il nostro legale per sollecitare la procura ad indagare. È tempo di chiarire se il tutor è legale e se la strada è a norma".

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