Rilancio del turismo con uno sguardo all'Europa, il consiglio comunale nel mirino di Tronco

Alessandro, figlio d'arte dell'ex assessore Nicola scomparso di recente, lancia la sua proposta: "Pronto ad una consulenza gratuita per San Leucio"

Alessandro Tronco

Figlio d'arte e giovane imprenditore: ha deciso di vivere e investire nella sua amata Caserta e già si proietta alla prossima tornata elettorale che vedrà il rinnovo del consiglio comunale di Palazzo Castropignano. Stiamo parlando di Alessandro Tronco, terzo genito di Nicola Tronco, già assessore e più volte consigliere al Comune di Caserta, scomparso nei giorni scorsi, pietra miliare della politica nostrana e fautore della valorizzazione e la rinascita del Real Sito di San Leucio. 

Alessandro, ci sembra doveroso cominciare dal tuo papà. Un vero e proprio punto di riferimento per la politica casertana per almeno 4 decenni. La sua dipartita è stata accolta con sgomento da un'intera comunità. 

"Tra gli innumerevoli attestati di stima che abbiamo ricevuto in seguito alla perdita di mio padre mi piace sottolinarne uno in particolare che cito testualmente: 'Se al mondo nascessero più Nicola Tronco, il mondo sarebbe un mondo migliore'. Ebbene, questo era papà: una persona fantastica che ha sempre guardato al bene della collettività. Era felice quando rendeva felice il prossimo. E il calore che ci ha circondato dopo la sua morte testimonia il bene disseminato in tutti coloro che lo hanno amato".

Parliamo di Caserta. Se potessi proiettarti nel futuro della tua amata città da dove partiresti?

"Caserta è una città che ha una serie interminabili di potenzialità. Da anni, però, si commette l'errore di considerare Caserta come un singolo comune e non come un intero territorio che possiede un patrimonio culturale, ambientale, turistico da sfruttare. Il nostro obiettivo dovrebbe essere proprio quello di far crescere in questa direzione il territorio. Da anni ho un obiettivo che mi auguro di perseguire in tempi stretti: è fondamentale superare le condizioni di sottoutilizzo delle risorse culturali del territorio, aumentandone l’attrattività del patrimonio culturale e, allo stesso tempo, creando flussi più consistenti di domanda turistica e di fruizione culturale di qualità. Solo in questo modo potremmo favorire il consolidamento della filiera delle imprese culturali e creative".

Turismo e cultura. Un binomio perfetto...

"Non esiste legame migliore. Quando ci metteremo alle spalle questo periodo buio, non possiamo farci trovare impreparati. Ritengo necessario ripartire dalla valorizzazione e dalla salvaguardia dei principali siti culturali, promuovendo un uso efficiente delle risorse culturali e un consolidamento del settore produttivo collegato al patrimonio culturale che, di fatto, favorirebbe l’imprenditorialità e aiuterebbe le PMI creative e culturali". 

Per quale ragione questo obiettivo sembra sempre così complicato da raggiungere? Dove si sbaglia?

"Purtroppo c'è una vera e propria disconnessione tra i vari soggetti istituzionali interessati. Spesso guarda solo al proprio 'orticello' e non altrove. Ecco, credo proprio che sia necessario cominciare a ragionare come una squadra dove ogni singolo elemento debba fare la propria parte in maniera eccellente". 

Tra le tante possibilità di rilancio, l'Europa sarebbe un'ottima "alleata". Ma anche in questo caso dalle nostre parti purtroppo la situazione non è rosea...

"Purtroppo è così. Non riusciamo a sfruttare, se non in minima parte, le innumerevoli opportunità che potrebbero arrivare dall'Unione Europea. Ma in questo caso la chiave sta nella formazione: per l’accesso ai bandi europei, infatti, è richiesto un personale qualificato e competente che sia in grado di individuare, selezionare ed attuare i complessi piani previsti dalla burocrazia europea. Quindi, la formazione del personale è un tassello essenziale, a cui va trasferito il know-how necessario allo svolgimento di tali funzioni. Una sfida impellente anche alla luce dei consistenti fondi che a breve verranno messi a disposizione all’Italia mediante il Recovery Fund". 

Per concludere, parliamo della prossima tornata elettorale che vedrà il rinnovo del consiglio comunale a Caserta. Ci sveli il tuo impegno a tal proposito?

"Innanzitutto nell'immediato vorrei candidarmi ad essere il prosecutore naturale dell'opera di mio padre su San Leucio essendo testimone oculare della conoscenza diretta e dell'esperienza maturata in 37 anni accanto a lui. Qualora anche l'attuale amministrazione vorrà, sono disponibile ad una consulenza gratuita. Per quanto riguarda le prossime elezioni, sono convinto che bisogna guardare avanti con positività e cominciare una fase di analisi e di studio per farsi trovare pronti. Ad oggi, posso annunciare la mia volontà di scendere in campo con una compagine civica".

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