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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Vertice tra esperti da tutta l'Italia in ospedale per parlare di tubercolosi

Venerdì, 26 gennaio, con inizio alle ore 9, esperti provenienti da tutta Italia si confronteranno, in aula magna, sulle metodiche consolidate e le tecnologie di ultima generazione per la diagnosi dell’infezione, ponendo l’accento sull’importanza delle azioni di controllo della patologia

La tubercolosi, indicata dall’Oms come un’emergenza di sanità pubblica a livello mondiale, sarà al centro dell’evento scientifico sul tema “Nuove prospettive diagnostiche e cliniche della malattia tubercolare”, organizzato dall’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta e dall’Associazione Microbiologi Clinici Italiani (AMCLI-ETS).

Venerdì, 26 gennaio, con inizio alle ore 9, esperti provenienti da tutta Italia si confronteranno, in aula magna, sulle metodiche consolidate e le tecnologie di ultima generazione per la diagnosi dell’infezione, ponendo l’accento sull’importanza delle azioni di controllo della patologia.

Azioni, cui l’AORN “Sant’Anna e San Sebastiano”, in qualità di Centro di riferimento regionale di II livello per la provincia di Caserta per la diagnosi della malattia tubercolare, partecipa attivamente attraverso la diagnosi tempestiva e il trattamento efficace di pazienti con tubercolosi attiva, l’identificazione e il trattamento preventivo dei soggetti con tubercolosi latente e di quelli ad alto rischio.

 “In Italia - segnala la dottoressa Rita Greco, responsabile dell’Unità operativa di Microbiologia dell’Azienda Ospedaliera di Caserta - la tubercolosi è una patologia a bassa endemia con un’incidenza inferiore a 20 casi annui per 100mila abitanti. Incidenza, che in Campania si stima essere di circa 3,1 casi per 100mila abitanti e in provincia di Caserta di 2,3 casi. Tuttavia - prosegue - non mancano i segnali di allarme: nelle grandi città metropolitane l’incidenza supera fino a 4 volte la media nazionale; la tubercolosi multiresistente è in lento, ma progressivo aumento; sono stati identificati anche in Italia casi da ceppi estensivamente resistenti, per i quali i farmaci utili sono limitati; in alcune città italiane si sono verificati eventi epidemici. Per tutto questo - sottolinea la specialista - e per il fatto, inoltre, che il nostro Paese si confronta con flussi migratori da territori ad alta endemia, gli interventi di prevenzione e controllo sono fondamentali”.

Il simposio si articolerà in un fitto programma scandito in quattro sessioni. Relatori e moderatori tesseranno un ampio dibattito sui seguenti temi: interazione microrganismo-ospite, sorveglianza sanitaria dell’infezione tubercolare, gestione del paziente infetto a livello sia ospedaliero sia territoriale. Saranno esaminati, a corollario, casi clinici di particolare interesse.

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