"Oltre 15 operatori contagiati, l'ospedale rischia la chiusura"

La denuncia dei sindacati e la richiesta al direttore sanitario dell'Asl di non depotenziare il presidio

L'ospedale di Piedimonte Matese

"Oltre 15 operatori contagi, l'ospedale rischia la chiusura". E' questa la denuncia che arriva dal coordinamento delle segreterie aziendali dell'Asl di Caserta, Fp Cgil, Cisl, Uil Nursing Up e le rappresentanze sindacali, dopo il trasferimento di personale dal presidio ospedaliero di Piedimonte Matese. La missiva è stata indirizzata al direttore sanitario dell'Asl di Caserta Faraone Di Girolamo, e per conoscenza al direttore sanitario del presidio ospedaliero di Piedimonte Matese, Diego Colaccio, ai sindaci dell'area matesina, al Prefetto di Caserta, a tutti gli Onorevoli della provincia e al presidente della Comunità Montana del Matese, Giampaolo Liberatore.

Nei giorni scorsi il direttore sanitario dell'Asl ha disposto "trasferimenti di decine di unfermieri, chirurghi, anestesisti, cardiologi e medici internisti presso altre strutture ospedaliere della provincia di Caserta" e quindi "tali accorpamenti e trasferimenti mettono in serio pericolo l’esistenza stessa del presidio ospedaliero di Piedimonte Matese. Compromettono la continuità delle cure e dell’assistenza ai degenti e ai cittadini del territorio; impoveriscono, di risorse umane e di competenze indispensabili, il Presidio Ospedaliero, proprio in questo momento che il Covid si espande in tutto il territorio Matesino e nella medesima Struttura ospedaliera; ad oggi si contano almeno una quindicina di operatori sanitari contagiati dal Covid e assenti per quarantena. Questi provvedimenti, contraddicono tutto quanto si è detto finora sul potenziamento del Presidio e sulla sua trasformazione in Dea di Primo livello, riducendo, ulteriormente, i Lea nel territorio Matesino e Casertano, quando alcuni Ospedali sono stati letteralmente chiusi alle attività non Covid. Per di più, è sconcertante vedere come, in meno di un mese, si è passati dalla conferma del DEA di Primo livello alla seria minaccia di chiusura o depotenziamento della Struttura Ospedaliera".

Secondo i sindacati "Il territorio Matesino va salvaguardato. La particolare orografia e la distanza enorme dai centri ospedalieri di Caserta e Napoli rendono indispensabile la permanenza di questo ospedale, con le sue risorse umane, le sue competenze di prima emergenza/urgenza e i suoi reparti di cura. Alla luce di ciò, si chiede l’immediata revoca dei provvedimenti adottati anche sulla base che, in questo periodo, aumentano, di giorno in giorno, gli operatori sanitari che sono costretti ad assentarsi per positività al Covid. Chiediamo l'attivazione con urgenza e con ogni forma d’azione, per la salvaguardia, il potenziamento reale e la continuità dei servizi di diagnosi e cura dell’Ospedale di Piedimonte Matese".

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